“Un ringraziamento e un augurio alle delegate, ai delegati e a questa assemblea che avrò onore di presiedere: non è una assemblea di reduci, di scampati a un naufragio. È una assemblea consapevole di avere sulle proprie spalle la responsabilità di un nuovo inizio“. Lo ha detto Paolo Gentiloni, neo eletto presidente della Assemblea Pd.
 
Zingaretti sarà leader di una squadra, protagonista di una avventura collettiva. Il nuovo inizio avrà bisogno di un nuovo Pd, che non nasce sull’abiura del passato, ma dalla consapevolezza che questo nuovo inizio ci impone riflessioni, obiettivi ambiziosi, programmi nuovi e alleanze per l’alternativa. Se ci accingessimo a questa fatica con l’idea del mito di Sisifo, faremmo un grave errore”.
 
“Ci prenderemo le nostre responsabilità ma con una alleanza nuova e con una nuova visione della nostra società e del futuro dell’Italia”, ha aggiunto Gentiloni. “Le elezioni europee del prossimo 26 maggio saranno un appuntamento con la Storia. Ci dobbiamo andare con l’ambizione di costruire una lista in grado di competere con la Lega di Salvini, questo è l’obiettivo per le elezioni europee”.
 
“Penso che c’è un clima fra di noi che può consentire questo sforzo, darò il mio contributo, sono sempre stato convinto che quello che importa tra di noi è fare un gioco di squadra e il contributo che ciascuno di noi può dare. Non è per buonismo, non per ‘volemose bene’: a me piace un partito in cui ci sono posizioni e idee diverse, ma questo partito deve avere in testa che si fa un partito per il Paese e per vincere le prossime elezioni, non un partito per guadagnare posizioni personali”, ha concluso Gentiloni.
 
Successivamente sono stati votati come Tesoriere nazionale Luigi Zanda e Debora Serracchiani e Anna Ascani vice-presidenti dell’Assemblea nazionale.