“La Lombardia sconta pesanti ritardi sui vaccini. Questa leggerezza non è più accettabile”.

Così Maurizio Martina, deputato bergamasco del Pd, in un’intervista a ‘La Stampa‘.

 

Sul rimpasto “le chiacchiere stanno a zero. Il fiasco è sotto gli occhi di tutti, si è sprecato tempo prezioso, si sono dati che non corrispondevano alla realtà. Molti amministratori, e non solo del Pd, sono stati presi a male parole quando hanno denunciato la cattiva gestione dell’emergenza Covid prima e della campagna vaccinale poi. La Lega non può pensare di cavarsela così. Questa dei vaccini è una questione troppo importante perché Salvini la possa risolvere con una battuta”.

 

L’assessore al Welfare, Giulio Gallera, capro espiatorio? “Prendersela con l’anello più debole è facile, adesso. La responsabilità è di tutta la squadra che amministra la Regione. Da troppo tempo scontiamo un deficit di organizzazione su una questione decisiva, la salute della gente, che non può essere ridotta a schermaglia politica. Per carità: qualche errore si può fare; così tanti, no. Il fallimento è troppo clamoroso per essere colpa di una persona sola”.

 

Martina usa l’aggettivo “inadeguato” per definire Gallera e il governatore lombardo, Attilio Fontana. Secondo il Pd, a suo dire, “dovrebbe dimettersi anche Fontana”.

 

“Questo fiasco conseguenza delle politiche sanitarie degli ultimi decenni? E ha ragione. È ovvio che la sanità lombarda va completamente riorientata. Abbiamo delle eccellenze, per esempio alcuni ospedali. Ma ci sono anche dei fianchi scoperti, drammatica eredità delle politiche di questi anni. Ne cito tre: la prevenzione, la medicina del territorio e l’assistenza domiciliare”, chiarisce il deputato dem.