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Sarà un’estate di vacanze italiane, ma nessuna frontiera sarà chiusa. C’è l’impegno, nel Consiglio dei ministri del turimo europeo,a “individuare criteri uniformi di sicurezza sanitaria, in modo da consentire spostamenti liberi” ai cittadini comunitari, assicura il ministro della Cultura, Dario Franceschini, intervstato dal Messaggero.

 

Un forte investimento sul turismo interno

Franceschini non si nasconde che “il tursmo internazionale questa estate avrà un forte calo”, in entrata come in uscita. Per fronteggiare la situazione, annuncia “un investimento forte sul turismo interno”, “un sostegno alle imprese turistiche e un incentivo alle famiglie sotto un certo reddito e con figli a carico”, spendibile presso le strutture ricettive del nostro Paese. “Non do cifre, finché non ci saranno le norme di legge – aggiunge -. Ne sto parlando con Conte, con Gualtieri e con gli altri ministri”.
 

Il calendario delle riaperture

Per quanto riguarda le date di apertura dei vari settori, è in corso il confronto del Ministero con il comitato tecnico-scientifico per defire nel dettaglio un calendario che assicuri la ripartenza in sicurezza di tutte le attività, dagli stabilimenti balneari ai teatri, musei, cinema, seti cinematografici e via dicendo.Per musei e parchi archeologici, l’orientamento è riaprire “dal 18 maggio. Nella stessa modalità dei supermercati: con il distanziamento tra le persone, mascherine e ingressi a scaglione”, spiega il ministro. Diverso il discorso per cinema e teatri, a causa del distanziamento, più difficile da garantire in caso di spettacolo dal vivo.

 

Sostegno al mondo dello spettacolo

“Garantire per il 2020 la distribuzione del Fondo unico dello spettacolo e del Tax credit cinema” che ammontano a circa un miliardo, “anche fuori dal rispetto dei parametri per la loro erogazione”: per questo Franceschini aspetta una norma che potrebbe essere contenuta nel prossimo decreto, “Abbiamo già approvato un fondo di emergenza di 130 milioni di euro per lo spettacolo dal vivo e per il cinema” – ricorda il ministro. “E prima, c’è stato il decreto, già firmato, per dare 20 milioni di euro ai soggetti non finanziati dal Fus: si tratta di teatri minori, circhi, compagnie di musica e di danza. Ancora: ieri mattina, ho firmato un decreto di 13 milioni che derivano dalla cosiddetta copia privata che vanno ad autori, artisti, interpreti, esecutori, che sono a reddito basso, sotto i 20mila euro lordi all’anno. E abbiamo fatto anche un altro decreto: quello per lo spettacolo viaggiante. Cioè per le giostre, i lunapark, gli spettacoli di marionette… Continuerò così: dare risorse cominciando dai meno protetti”.