Il 18 aprile 2015 il Premier Matteo Renzi accompagnato dal Ministro dei beni e della attività culturali Dario Franceschini hanno visitato il sito archeologico di Pompei a seguito della riapertura della Villa dei Misteri che con i suoi meravigliosi affreschi bene rappresenta il profondo miglioramento che è avvenuto nella conservazione dell’ intera area e della stessa sua gestione.
Questo è il grande progetto Pompei che per la sua complessità e rilevanza, richiede una stretta e fattiva collaborazione di diverse Istituzioni.
Data la sua valenza territoriale e le potenzialità di sviluppo del territorio ad esso legate, il Progetto ha ottenuto dalla CE il finanziamento su fondi FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale).

I diversi ministeri coinvolti, ognuno sulla base delle proprie competenze – rapporti con il territorio, tutela del patrimonio culturale, sicurezza e legalità, sensibilizzazione civica e didattica – lavorano insieme alla definizione delle strategie ed alla attuazione delle diverse fasi del progetto.
Queste le linee fondamentali del Grande Progetto Pompei, un intervento rilevante ed impegnativo da 105 milioni di euro tra fondi Fesr e nazionali, che mira alla riqualificazione del sito archeologico di Pompei entro dicembre 2015:

  • la riduzione del rischio idrogeologico, con la messa in sicurezza dei terrapieni non scavati;
  • la messa in sicurezza delle insulae;
  • il consolidamento e restauro delle murature;
  • il consolidamento e restauro delle superfici decorate;
  • la protezione degli edifici dalle intemperie, con conseguente aumento delle aree visitabili
  • il potenziamento del sistema di videosorveglianza.

Il progetto è sostenuto e accompagnato da un adeguato piano di studio scientifico e tecnico finalizzato alle diagnosi, all’approfondimento della conoscenza scientifica e all’ indirizzamento delle scelte operative.