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“Estendere e rafforzare i congedi parentali, affermare il principio della condivisione del lavoro di cura e della responsabilità genitoriale, con queste intenzioni abbiamo come democratiche lavorato ad arricchire il testo del cosiddetto family act.

 

Da domani, primo luglio, parte l’importante riforma dell’assegno unico, una misura universale, che copre categorie fino ad oggi escluse dagli assegni familiari. Una prima forma vera di sostegno alla genitorialità, che vogliamo affiancare con politiche più forti sul versante dei servizi e della condivisione.

 

E’ tempo di andare oltre il concetto di conciliazione dei tempi e dei ruoli, questione ritenuta troppo spesso solo femminile, per entrare in quello di condivisione. Per questo è molto importante il passo compiuto ieri in Commissione politiche sociali della Camera.

 

Sono state accolte le nostre proposte in tale direzione, quella di innalzare al quattordicesimo anno di età la soglia entro quale vengono riconosciuti i congedi parentali, di prevedere progressivamente l’intera copertura della maternità a carico dello stato, quella di innalzare il congedo obbligatorio per il padre lavoratore nei primi mesi dalla nascita del figlio, prevedendone il progressivo incremento fino a 90 giorni lavorativi.

 

Un’indicazione importante, di cui ringraziamo la nostra capogruppo Elena Carnevali, il relatore Vito De Filippo, e la ministra Elena Bonetti per la condivisione. Adesso bisognerà sostenerla nelle leggi di bilancio, è tempo che il nostro Paese si ponga l’obiettivo di una più equa ripartizione del lavoro di cura e arrivi almeno a tre mesi di congedo di paternità obbligatori”.

 

Lo afferma Cecilia D’Elia, responsabile per la Parità della segreteria nazionale Pd.