“L’audizione del Presidente ANAC Raffaele Cantone oggi alla Camera, in VIII Commissione Ambiente, contribuisce positivamente all’intenso dibattito di queste settimane sul Ddl delega di riforma degli appalti e delle concessioni, già approvato dal Senato. L’obiettivo comune dell’ Autorità Nazionale Anticorruzione e Parlamento, come peraltro anche ribadito dal Ministro Delrio, è quello di un riordino delle complesse disposizioni in materia di appalti pubblici, anche attraverso un efficace ruolo di controllo e soprattutto di regolazione preventiva affidata all’ ANAC. Grande attenzione al delicato tema delle varianti in corso d’opera e all’importanza di un innalzamento della qualità del progetto; dal dibattito è emersa anche l’opportunità di chiudere la “sfortunata stagione” della Legge Obiettivo e di rivedere in profondità gli istituti del project financing e del general contractor, che in questi anni non hanno certo garantito maggiore efficienza nella realizzazione di opere pubbliche e hanno portato al contrario ad un innalzamento di costi e a una minore responsabilità delle imprese aggiudicatarie. All’Italia, e in particolare al mondo delle imprese che operano con la P.A., servono al contrario regole semplici e chiare, per realizzare opere utili, magari individuate grazie anche ad un pubblico dibattito con i cittadini, e realizzate con tempi e costi ragionevoli.” Lo ha dichiarato Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, intervenuta oggi nel corso dell’audizione del Dott. Raffaele Cantone – Presidente ANAC – in VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici alla Camera dei deputa