“Quanto accaduto nelle Marche e in Abruzzo con migliaia di cittadini lasciati, per giorni, senza erogazione di energia elettrica, anche in concomitanza di nuove scosse sismiche e di precipitazioni nevose fuori del comune, oltre a sembrare quella che si definisce una “tempesta perfetta”, ci impongono di considerare gli effetti del cambiamento climatico come sempre più presenti e tangibili per tutti i cittadini, specie nell’emergenza. Si rende perciò non più procrastinabile una nuova programmazione tecnologica e delle risorse umane di ENEL e TERNA per il miglioramento delle infrastrutture elettriche, evitando i distacchi e gli incidenti occorsi nel Centro Italia a metà gennaio. Appare infatti evidente, andando a considerare anche casi simili avvenuti in Italia nel 2012 e nel 2015, che la natura di tali fenomeni meteorologici estremi e anomali per quantità nelle zone citate è sempre meno eccezionale, si pensi poi – ad esempio – al contrario ovvero alla siccità che interessa alcune regioni del Nord Italia. Va perciò messa in atto una grande opera di innovazione e cioè un vero piano di “resilienza e mitigazione” per l’infrastruttura elettrica del Paese che ENEL e TERNA, sia per solidità aziendale sia per know-how, sono certamente in grado di fare”. Così Chiara Braga, deputata e Responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, ha commentato quanto appreso oggi nel corso dell’audizione alle Commissione riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera dei Deputati dei rappresentanti di ENEL e TERNA.