“Comincia oggi, in Aula a Montecitorio, la discussione generale della mozione sulle iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici presentata dal Partito Democratico. Nell’anno della Conferenza ONU sul clima (COP21) di Parigi a dicembre, che dovrà segnare una tappa decisiva nei negoziati del futuro accordo internazionale con l’adozione dei grandi orientamenti globali sull’ambiente dopo il 2020, è assolutamente necessario, come ci ammonisce anche Papa Francesco con la “Laudato sì”, che l’Italia faccia la sua parte dando effettività con azioni concrete agli impegni presi sul clima.

Il nostro Paese non è infatti immune dagli effetti del cambiamento climatico che costano al Paese quasi 5 miliardi l’anno: basti pensare alle massime di temperatura registrate in questi giorni e, ad esempio, all’eccezionale tromba d’aria che ha colpito, in Veneto, i comuni di Dolo, Mira e Pianiga lo scorso 8 luglio, con danni ingentissimi, e per cui il Governo Renzi ha già dichiarato lo stato di emergenza. Alluvioni, siccità, innalzamento delle temperature desertificazione, consumo di suolo altri estremi, lo ricorda l’Università degli Studi di Firenze, sono aumentati del 900% rispetto agli anni ’60-’90. Anche per queste ragioni clima, strategia di adattamento, economia circolare, azioni conto il dissesto idrogeologico saranno tra i temi al centro dei dibattiti della Festa nazionale Ambiente del Partito Democratico, che si terrà a Botticino Mattina (BS) dal 23 al 28 luglio prossimi.” Lo ha dichiarato Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico.