“Dopo quattro anni di lavoro al MIT del Gruppo di Studio “per la proposizione di uno o più documenti normativi per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, finalizzata all’incentivazione fiscale di interventi per la riduzione dello stesso rischio” – e la firma di ieri del Ministro Graziano Delrio al relativo decreto – entra in vigore oggi il “Sismabonus“, previsto nella Legge di Bilancio 2017.

Dal 1° marzo e fino al 2021 si potrà così accedere agli importanti incentivi fiscali, fino ad un massimo di credito di imposta dell’85 per cento, in relazione alle classi di rischio sismico dell’edificio considerato. Un sistema simile a quello che oggi viene usato per la riqualificazione energetica degli edifici. Si tratta perciò di una misura di grande importanza che concretizza il piano “Casa Italia” lanciato dal Governo Renzi all’indomani della tragedia del sisma nel Centro Italia, di cui mi sto occupando assieme ad altri colleghi del Partito Democratico per la fase della ricostruzione con il terzo decreto Terremoto, e che mi vede relatrice alla Camera.

Il “Sismabonus” rientra tra le azioni più significative fin qui messe in campo per attuare finalmente un piano di prevenzione e messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente, garantire maggiore sicurezza ai cittadini, ridare valore al patrimonio immobiliare rilanciando l’economia a partire da una nuovo modello di edilizia basata sulla qualità e sulla competenza della filiera delle costruzioni, che si ipotizza possa attivare più di un miliardo di euro di investimenti nei prossimi anni”. Lo afferma in una nota Chiara Braga, deputata del PD e membro della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.