“E’ giunto il tempo di fare chiarezza sul provvedimento contenuto nella legge di stabilità che alza il limite di uso contante tra privati a 3000 euro. Dal 2011, da quando la soglia venne ridotta a 1000 euro, l’ammontare delle banconote in circolazione è cresciuto, dati di Banca d’Italia alla mano. Quindi, tra questa massa di contante circolante e il suo limite all’utilizzo non c’è relazione: la polemica sui 3000 euro è sterile, per questo bisogna intervenire in un altro modo”.

Lo propone Sergio Boccadutri, coordinatore Area Innovazione e deputato del PD, che prosegue: “Insieme all’innalzamento del limite, sarebbe utile che tutti i professionisti e i commercianti fossero tenuti ad accettare i pagamenti con carte, prevedendo anche un sistema sanzionatorio per eventuali violazioni, raccogliendo così le petizioni di alcune associazioni, come Cashlessway. Ormai non ci sono più scuse per nessuno, anche perché il 9 dicembre entrerà in vigore un regolamento europeo che impone dei tetti molto stringenti alle commissioni interbancarie, dello 0,2% per la carte di debito e dello 0.3% per quelle di credito”.