“Il 2016 sarà un anno complicato, ma un anno di svolta assoluta. La clausola di flessibilità sugli investimenti inserita nella legge di stabilità” “sblocca il vincolo del patto di stabilità interno che finora aveva molto rallentato la spesa delle Regioni. Ora bisogna potenziare fortemente la capacita’ di spesa e cominciare a correre”. Così il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio in un’intervista al Sole 24 Ore.

 

Quanto al Pon Infrastrutture e Reti finanziato con i fondi strutturali Ue, “è un pezzo importante di una più complessiva strategia europea che vuole migliorare l’offerta di trasporto sostenibile e portare in Italia una grande rete infrastrutturale di tipo europeo. In questo disegno il Mezzogiorno ha un ruolo centrale: se riparte il Sud, riparte l’Italia”.

 

“Il Pon – spiega l’ex sindaco di Reggio Emilia – si regge su due ragionamenti: il primo è che vogliamo potenziare i nodi di una rete nazionale ed europea e non singoli punti isolati, sfruttando al meglio l’idea di agganciarsi ai grandi corridoi europei; il secondo è che vogliamo tenere fortemente la programmazione nazionale e regionale con una sfida di rilancio dello sviluppo industriale nel Sud”. Puntiamo, dice Delrio, soprattutto sullo “sviluppo del potenziale di un manifatturiero forte che c’è già. Noi lo riscontriamo prioritariamente in alcuni settori che chiamiamo ‘le 4 A’: aerospazio, agroindustria, abbigliamento e automotive. Abbiamo selezionato cinque aree logistiche integrate con una forte presenza manifatturiera su cui il Pon scommette”. Ed aggiunge: “metterò cento project manager sui cento progetti più importanti per il Paese”.

 

“I Rup, responsabili unici del procedimento, dovranno continuamente monitorare il singolo progetto, stare sul pezzo 24 ore su 24, garantire sui tempi di realizzazione dell’opera. Riferiranno e risponderanno direttamente a me”.