“La vicenda dell’Anas lascia l’amaro in bocca ma, per paradosso, credo che dovremmo definirlo un giorno positivo perché stiamo facendo pulizia”. Intervistato dal Corriere della Sera, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio commenta così i provvedimenti per i funzionari Anas e per l’ex sottosegretario Pd Gigi Meduri. Nelle carte si parla di “un ministro”. Delrio è secco: “Non ho mai parlato con Meduri di progetti di lavoro e non l’ho mai ricevuto”.

 

La corruzione non è invincibile, dice Delrio. “In questi giorni è in discussione in Aula la riforma del codice degli appalti pubblici. Una vera rivoluzione. Sono convinto che con le norme che ha fatto questo governo sconfiggeremo la corruzione”, assicura il ministro, che definisce “essenziale” la collaborazione con il presidente dell’Anac Raffaele Cantone.

 

“Le inchieste su Expo e Mose ci hanno insegnato molto. Le parole chiave devono essere trasparenza e chiarezza”, sottolinea Delrio. “Se un pagamento è digitale e automatico, non hai bisogno di chiedere un favore a qualcuno per essere pagato. Abbiamo creato un albo di ditte accreditate. Per i subappalti ci sono norme molto più stringenti. Così come per il ricorso al massimo ribasso, che viene limitato. Ci sarà la rotazione delle funzioni”.

 

Per il Giubileo “vale quello che ho detto per l’Anas. Teniamo i nervi saldi. Il Paese non abbia paura. Non si deve avere timore di fare. Con legalità e serietà, il nostro Paese farà grandi passi avanti”, dice il ministro