Il piano del premier di tagliare le tasse sfruttando anche la crescita legata al rilancio delle infrastrutture? “L’obiettivo, che si può conseguire in tempi rapidi, è proprio quello di riaprire i cantieri, e di avere meno tasse sulla casa e più gettito fiscale. Solo così il Paese può ripartire e si può creare nuova occupazione”.

A dirlo è il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, che intervistato dal Messaggero spiega: “far ripartire i cantieri significa proprio aumentare il gettito fiscale, dare nuove risorse per consentire l’abbassamento delle tasse. Fare manutenzione del territorio, far ripartire grandi e piccole opere consente quindi di diminuire le tasse. Inoltre porti, strade, autostrade consentono di connettere il sistema, di far muovere merci e passeggeri facendo crescere il Pil”.

Secondo l’ex sindaco di Reggio Emilia, in questi anni “la mancata modernizzazione del nostro sistema logistico ci è costata cinquanta miliardi”.

“Vogliamo spendere tutti i 20 miliardi destinati alle infrastrutture per costruire nuove scuole, frenare il dissesto idrogeologico, realizzare le opere strategiche. Ci concentreremo su pochi e precisi obiettivi. Ma abbiamo anche tanti ostacoli da superare”.

Alcuni esempi? “Non è possibile che i tempi di realizzazione di un’opera siano così lunghi”; “ci sono dei meccanismi regolatori barocchi che vanno superati”.

“Ma oltre alle difficoltà normative, ci sono anche ostacoli di tipo esecutivo”.

“Le pubbliche amministrazioni – spiega il ministro – sono spesso ostaggio di vari vincoli. Penso, tanto per fare un esempio, al fallimento della ditta che deve realizzare l’opera pubblica o agli infiniti ricorsi al Tar che fanno allungare i tempi”.