“La proposta della cosiddetta Digital tax non è una nuova tassa. Non si interviene sull’Iva, che, com’è noto, è disciplinata a livello europeo. Si tratta invece di norme che si riferiscono al fatturato di svariati milioni di euro prodotto in Italia da colossi aziendali che operano nel digitale senza avere sede nel nostro Paese.

Una misura corretta ed equa anche nei confronti delle altre imprese che non operano nel settore digitale e che servirà a recuperare risorse per finanziare provvedimenti a favore dei cittadini”.

Lo ha dichiarato Ernesto Carbone, responsabile Innovazione del PD.