Durante la visita del premier Matteo Renzi a Melfi di fine maggio Sergio Marchionne, AD di Fiat/Chrysler  ha annunciato che entro la fine dell’ anno ci saranno altre mille assunzioni nel comprensorio produttivo, arrivando ad essere lo stabilimento di produzione di auto più grande in Italia con 12.000 dipendenti.

 

Tante le aziende salvate al Sud.

Alcuni esempi.

 

Il caso ultimo è stata la vertenza Whirpool chiusasi positivamente con la firma dell’ accordo. Si sono salvati 2000 posti di lavoro e rimarranno aperti tutti gli stabilimento compreso quello di Carinaro (Caserta).

Avevamo promesso che nessun lavoratore sarebbe stato licenziato e così è stato.

Il piano della multinazionale americana scaturito dall’ intesa con i sindacati prevede che saranno realizzati investimenti per oltre mezzo miliardo in tre anni.

 

Emblematico anche il caso dello stabilimento di Termini Imerese dismesso dalla Fiat alla fine del 2011. Dopo una lunga trattativa si è chiusa positivamente la vertenza con la quale si riapre lo stabilimento e si ridà lavoro ai 760 dipendenti di Termini Imerese. Questi, le loro famiglie e un intero territorio possono guardare con fiducia al futuro.

 

E’ stato lo sciopero più lungo d’Italia, durato tre anni e mezzo,  quello che ha riguardato trecento operai della Irisbus-Iveco di Flumeri in provincia di Avellino. Con la firma dell’ accordo si lancia un nuovo piano industriale e anche questi lavoratori possono riprendere il loro cammino.

A cura del dipartimento Mezzogiorno e Fondi europei