“La sentenza della Corte di Giustizia europea sulla protezione dei dati è un fatto molto rilevante, sia politicamente che giuridicamente” . Lo afferma Sergio Boccadutri, coordinatore dell’area innovazione del Pd commentando la sentenza della Corte di Giustizia sulla causa che ha visto contrapposti il cittadino austriaco Maximillian Schrems e l’Autorità irlandese per la protezione dei dati in un caso relativo a Facebook.

Boccadutri prosegue: “Credo che, ben oltre il merito la sentenza che ribadisce alcuni punti fermi che attengono anche alla sovranità europea, non si metterà la parola fine alla questione, stimolando una più seria riflessione sulla tutela del dato e sulla sua natura nell’economia. Non è un fatto di poco conto, alla vigilia dell’approvazione del regolamento europeo sul ‘data protection’: ci muoviamo verso un mondo in cui i dati avranno un valore sempre maggiore. Sono convinto che tutti, dalle istituzioni, ai regolatori, fino agli stakeholders debbano creare le condizioni per una forte sensibilizzazione, in maniera sempre più coordinata a livello europeo: la riflessione, a partire dalla consapevolezza dei cittadini, deve anche tenere in debito conto la necessità di non creare barriere competitive alle aziende europee”.