«Non è certo colpa di Renzi se l`Italia sarà ingovernabile», precisa prima di tutto Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera in quota PD.

Bene. Ma allora con chi se la deve prendere quel 65% degli italiani che – secondo i sondaggi – è convinto che dopo il voto ci sarà confusione totale?

 

«Con chi ha fatto campagna elettorale contro il referendum costituzionale. Sapevano perfettamente che ci saremmo trovati in queste condizioni. Dirò di più. Una quota non indifferente di chi si è battuto contro la riforma l`ha fatto perché sperava di trovarsi in una situazione da prima Repubblica: proporzionale puro, partitivi che entrano in Parlamento con percentuali irrisorie e che avranno la possibilità di condizionare il governo dopo le elezioni».

 

Forse dovevate mettere mano all’italicum prima dell`intervento della Corte. In fin dei conti più di un esperto ha denunciato in questi anni il rischio che fosse dichiarato incostituzionale.

«E’ stata dichiarata incostituzionale in un solo punto: il ballottaggio».

 

Non lo ritiene qualificante?

«Non voglio dire che non fosse qualificante, ricordo però che è stato aggiunto in una fase successiva. Qualcuno, poi, mi deve ancora spiegare perché il ballottaggio è incostituzionale per la Camera mentre è perfettamente legittimo per le amministrazioni locali».

 

È stato lungimirante scommettere sull`abolizione del Senato senza preoccuparsi di prevedere una legge elettorale casomai il referendum non passasse?

«Noi non abbiamo una legge per colpa della minoranza che ora è uscita dal Pd. Ci imposero loro di stralciare l`articolo 2 dell`hallcum : se non avessimo accolto il loro ricatto – come avevo suggerito io – adesso ci sarebbe una legge anche

per Palazzo Madama».

 

Il PD è il partito di gran lunga più forte in Parlamento: tocca a voi avanzare una proposta elettorale per uscire dall`impasse.
«Noi proponiamo il Mattarellum: non intendiamo passare a un`ipotesi subordinata senza verificare se ci sono i numeri per approvarlo».

 

 

Si può estendere l`Italicum al Senato?

«E un`ipotesi ma deve passare in Parlamento. Il limite è quello del premio di maggioranza al 40%: nessuno oggi lo prenderebbe. Bisognerebbe abbassarlo al 30%, però tutti griderebbero alla deriva autoritaria, perché una minoranza di fatto potrebbe ritrovarsi maggioranza.
Quindi?
«Non resta che il Mattarellum».
Secondo alcuni non garantisce la governabilità.
«Non è vero. Nel Mattarellum hai il 75 per cento di collegi uninominali e il 25 di proporzionale distribuito tra le liste. Puoi giocare su quel 25% e a chi ha preso più collegi dai un premio di maggioranza che ti consente la governabilità».