“Domani il Gruppo PD della Camera dei Deputati si riunirà con Matteo Renzi per quello che tutti considerano il passaggio cruciale verso l’approvazione (o meno) della legge elettorale. Dall’esito di quella nostra riunione dipende, a me sembra, il prosieguo della legislatura. Per diverse ragioni, di merito e politiche”.

Lo scrive Marina Sereni nella sua newsletter settimanale.

“Di merito – spiega – la legge elettorale che approda alla Camera – dopo una riscrittura sostanziale al Senato in seconda lettura – non è perfetta ma è sicuramente un passo avanti gigantesco rispetto al “porcellum” e rispetto a ciò che di esso residua dopo la sentenza della Consulta. (…)E’ una risposta equilibrata e giusta non solo per dare stabilità e governabilità al nostro Paese, ma anche per chiudere la stagione delle ‘grandi coalizioni’ tra partiti avversari che, se possono essere una necessità nell’emergenza, non è fisiologico diventino la regola”.

“Capisco chi, in perfetta buona fede, pensa che si possa migliorare ancora ma non vedo davvero spazi realistici: non solo perché chi propone modifiche si muove in direzioni diverse e spesso contraddittorie, ma anche perché i numeri del Senato ci dicono che il rischio di buttare tutto il lavoro fatto e di finire nella palude è molto alto. E’ questo il senso delle parole pronunciate ieri dal Presidente Napolitano, e credo che sia imperativo farsi guidare da questa preoccupazione. Ecco, accanto ad una valutazione di merito, è questa ragione politica, e non una disattenzione verso gli argomenti della minoranza Pd, che mi fa sostenere la necessità di approvare la legge elettorale senza modifiche. . Quanto alla riforma costituzionale, se ci fossero punti condivisi di miglioramento, non avrei timore ad aprire il confronto e a procedere in quella direzione”.

Quanto all’atteggiamento di una parte della minoranza Pd, la vice presidente aggiunge: “Sono fiduciosa che prevarrà il senso di unità e la consapevolezza che siamo nel pieno di una legislatura che può continuare e rivelarsi molto produttiva se il Pd e la maggioranza che sostiene il governo sapranno far prevalere l’interesse generale dell’Italia e l’amore per il nostro Paese”.