“Appena insediato chiederò al presidente della Regione Vincenzo De Luca di rendersi conto con i propri occhi della situazione che oggi ho verificato nella discarica di Calvi Risorta”. Sono le parole di Massimiliano Manfredi, deputato Pd e membro della Commissione Antimafia e Ambiente  in sopralluogo sulla discarica posta al momento sotto sequestro in provincia di Caserta.

“Oggi con il Corpo della Forestale che ringrazio e sta facendo un importante lavoro ho visitato l’area delle trincee a ridosso della zona posta sotto sequestro giudiziario dove sono presenti esclusivamente rifiuti industriali e dove è chiaro l’utilizzo della cosiddetta ‘tecnica del biscotto’ su tre strati già vista con il sistema dei Casalesi, la presenza massiccia di fanghi industriali ormai essiccati e seppur limitata di intere lastre di amianto impacchettate”.

“Logicamente – ha continuato Manfredi – attendiamo il risultato delle analisi dell’Arpac e la continuazione degli scavi delle trincee su quella che era la vecchia strada che portava all’azienda Pozzi chiusa a metà degli anni Ottanta per capire l’entità dell’inquinamento eventualmente anche sulla falda acquifera e correlati senza creare allarmismi”.

“Da questo primo sopralluogo – ha concluso il deputato – senz’altro si evince anche per il lavoro a più strati, quindi un lavoro lungo e meticoloso, che l’entità del fenomeno è senza dubbio vasta e che l’inquinamento copra gran parte dei 25 ettari di terreno. Trattandosi di una proprietà privata non destinata ad uso agricolo la zona non è stato oggetto del monitoraggio previsto dal decreto Terra dei Fuochi, ma comunque riporterò le impressioni raccolte oggi ai presidenti della Commissione Ambiente e della Commissione d’inchiesta bicamerale sulle Ecomafie, rispettivamente Ermete Realacci e Alessandro Bratti per un sopralluogo congiunto delle commissioni competenti”.