«Faccio una premessa: non sono amico di Minzolini e in questi 4 anni non ho scambiato con lui mezza parola e ho espresso il mio voto contro la decadenza dopo una lunga riflessione». Luigi, Manconi, senatore del Pd, presidente della commissione Diritti umani, garantista storico, è uno dei 19 senatori dem che hanno votato contro la decadenza dell`ex direttore del Tgl

Senatore Manconi, il ministro Delrio dice che si è sbagliato a lasciare libertà di coscienza e votare no…

«Delrio dice una cosa per me è singolare. Dice che “il caso Minzolini va oltre il merito”. Io, invece ragiono proprio nel merito. E dico che resta la sua condanna definitiva, ma che la Corte dei Conti ha dato ragione a Minzolini e il Tribunale del Lavoro ha detto alla Rai di ridargli i soldi che aveva restituito. Dunque abbiamo una situazione per lo meno controversa che pesa nella valutazione politica che eravamo chiamati a dare. Infine c`è la questione del giudice Sinisi che è persona che io stimo molto. E proprio per questo mi ha lasciato stupito il fatto che non si si astenuto dal giudizio».

Delrio critica anche Zanda?

«Zanda non ha parlato di liberta d coscienza che va applicata a scelte a forte intensità morale, ma di libertà di voto. La cosa sorprendente è sentire che il voto del Senato fosse solo un automatismo o una semplice ratifica. Ma perfino la ratifica può essere accordata o meno. Votare sì o votare no è esattamente quanto previsto dalla Severino. Oggi sento anche che il Senato doveva fare solo una sorta di verifica di legittimità: come se fosse una super Cassazione o una Consulta suprema . Il Senato invece non ha svolto il ruolo di quarto grado di giudizio, ma ha valutato uno degli effetti della condanna, la decadenza».

Bisogna cambiare la Severino?

«li meccanismo della retroattività previsto dalla legge che io non ho votato
perché non ero parlamentare, mi lascia molto, molto perplesso».

Questo riapre la questione Berlusconi…

«Sì. Ma mi piacerebbe che almeno un po` di quel garantismo che cerco di applicare in tutte le circostanze, a prescindere dalle figura dei beneficiari, fosse applicato dal centrodestra. Che al contrario è molto garantista con alcune
categorie e molto giustizialista con altre. Che so? I profughi o Stefano Cucchi».