“Le decisioni prese dal Cda del Teatro dell’Opera di Roma rischiano non soltanto di far uscire la struttura dalla Champions League dei teatri dell’Opera a livello internazionale, ma addirittura di spingerla in Serie B”. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.

“Ci saremmo aspettati dal Cda un tentativo serio per recuperare il rapporto con il grande maestro Riccardo Muti. Invece è stata scelta un’altra strada: non soltanto Muti non è stato ascoltato, ma vengono licenziati tutti gli artisti, proprio coloro che sono entrati al Teatro dell’Opera attraverso un regolare e difficile concorso pubblico. Questa vicenda conferma i dubbi nati intorno alla lettera di addio del direttore”.

“Sarebbe opportuno chiarire, infatti, se le scelte appena approvate non siano state l’obiettivo dei vertici, su impulso del Campidoglio, già da prima dell’addio di Muti e se non ne siano state quindi addirittura la causa. Nella grande incertezza in cui è stata gettata l’Opera di Roma, di certo c’è soltanto che la città rischia di perdere un patrimonio invidiato da tutto il mondo”.