Il consiglio dei ministri ha approvato oggi definitivamente lo schema di decreto in materia di “Regolamento di organizzazione del ministero della Giustizia e riduzione degli Uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche“.

In particolare, la ristrutturazione del ministero prevede un robusto dimagrimento dei dirigenti generali che passano da 61 a 36 e dei dirigenti che passano da 1006 a 712. Il risparmio totale dell’opera di ristrutturazione è calcolato in circa 65 milioni di euro.

“Il nuovo regolamento – ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando – è una riforma innovativa e funzionale di cui il ministero aveva urgentemente bisogno e che risponde al criterio di conciliare una necessaria riorganizzazione degli apparati amministrativi del ministero con il contenimento della spesa di gestione tramite il recupero di risorse e la razionalizzazione delle attività di servizio”.

“Si tratta – ha continuato il ministro – di una profonda e incisiva opera di ristrutturazione e semplificazione fondata su un unico principio ispiratore: aumentare l’efficienza, l’efficacia e la trasparenza dell’azione amministrativa attraverso una riqualificazione delle risorse disponibili anche attraverso l’eliminazione di duplicazioni di funzioni e gestioni e alla creazione di un unico centro competente in materia di acquisti e spese”.

“Mi piace in particolare ricordare proprio alla vigilia dell’avvio degli Stati generali dell’esecuzione penale prevista per domani mattina a Bollate – conclude Orlando – l’ampliamento delle competenze del Dipartimento per la giustizia minorile a cui sarà assegnata anche l’esecuzione di tutte le misure alternative e le sanzioni sostitutive alla detenzione in carcere, adottando così una moderna struttura di controllo della cosiddetta probation secondo i più avanzati modelli europei”.