“Continuiamo così, facciamoci del male”, vien da dire commentando la chiusura degli scavi di Pompei per colpa di un’assemblea sindacale convocata senza preavviso.

 

Si tratta di un’iniziativa dannosa per il sistema Paese, che offre al mondo lo spettacolo deprimente di cancelli chiusi e centinaia di turisti in fila sotto il sole. E non è mettendo a repentaglio i risultati positivi ottenuti da Pompei nell’ultimo anno che si tutelano i legittimi diritti dei lavoratori.

 

Ma noi non ci rassegniamo all’autolesionismo e non ci fermiamo. Anche nel campo della cultura e del turismo, essenziali per il rilancio della nostra economia, l’Italia sta cambiando verso, come dimostrano i dati del primo trimestre 2015 sui musei: +10% di visitatori e +13% di introiti.