Sottosegretario Ivan Scalfarotto, Pd, ha sentito le parole di monsignor Nunzio Galantino sulle unioni civili e lo ius soli?

«Ho sentito».

 

E cose risponde al segretario della Cei?

«Che non capisco la connessione tra due diritti sacrosanti di civiltà».

 

Monsignor Galantino vorrebbe che ci si impegnasse per lo ius soli come ci si è impegnati per le unioni civili. Lei ha usufruito di questa legge, non pensa sarebbe giusto che anche i migranti avessero i diritti? «Ripeto: non capisco la connessione. Non è che io facendo l’unione civile ho tolto un diritto a qualcun altro. Non c’è una competizione tra omosessuali e cittadini di seconda generazione. Evidentemente per monsignor Galantino c’è una gerarchia dei diritti e dell’inclusione».

 

Il segretario della Cei fa una constatazione, una legge è stata approvata e l’altra no…

«Non si mischiano le mele con le pere. Le due leggi hanno avuto da subito due percorsi parlamentari diversi».

 

Sulle unioni civili il governo ha messo la fiducia.

«Sullo ius soli non può perché non c’è la maggioranza. Che facciamo mandiamo a casa il governo prima della legge di bilancio? Monsignor Galantino farebbe bene a prendersela con Alfano e con il M5s».