Il governo Renzi ha di nuovo investito, anche quest’anno,  risorse ingentissime  sul comparto sicurezza che è chiamato oggi più che mai  ad un impegno costante e gravoso.

 

Prima di questa nuova legge di bilancio abbiamo già   recuperato i tagli fatti durante i governi di centrodestra con oltre due miliardi investiti fino adesso: abbiamo sbloccato i tetti salariali dopo oltre 5 anni di blocco e fatto assunzioni straordinarie per oltre 6000 effettivi.

 

Nel 2015 abbiamo investito un altro miliardo di euro sulla sicurezza e quest’anno sarà finanziata la stabilizzazione degli 80 euro, il finanziamento del riordino delle carriere, lo sblocco delle assunzioni con il ritorno al turn over al 100% dal 1° gennaio 2017.

 

A ciò bisogna aggiungere le risorse per la riapertura del confronto per il rinnovo contrattuale, oltre l’apertura di un fondo straordinario per la riqualificazione e l’incremento di acquisti di beni strutturali.

 

Nessun governo negli ultimi 20 anni aveva investito una tale mole di denaro sui comparti sicurezza, soccorso pubblico e difesa. E’ il segno inequivocabile della cultura del diritto alla sicurezza che il governo pone al primo posto delle priorità del Paese.