“La risoluzione approvata oggi in commissione Esteri alla Camera sulla Tunisia premia il lungo lavoro portato avanti dalla commissione stessa e il fondamentale impulso offerto dal Pd con un documento programmatico già all’indomani dell’attacco al Bardo di Tunisi”. Lo scrivono in una nota i deputati del Partito Democratico Enzo Amendola, responsabile esteri Pd, e Lia Quartapelle, segretario commissione Esteri, dopo l’approvazione in commissione di una risoluzione a prima firma del presidente Fabrizio Cicchitto.

 

“L’Italia è stata da subito al fianco delle istituzioni tunisine. Una presenza che si è realizzata anche attraverso le visite del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e le ripetute missioni parlamentari.

 

La cancellazione del debito di 25 milioni di euro, decisa dal Governo e dal ministro Paolo Gentiloni -aggiungono – è stata un primo intervento di aiuto concreto alla giovane democrazia tunisina. Attraverso l’approvazione della risoluzione di oggi, l’Italia disegna un più ampio piano d’azioni per promuovere una conferenza internazionale per gli investimenti in Tunisia e per stringere i bulloni del partenariato tra il Paese del Nord Africa e l’Unione Europea”, spiegano.

 

“La risoluzione ha registrato un’ampia convergenza che va ben oltre la maggioranza. Ci avrebbe fatto piacere che anche i deputati del M5S avessero sostenuto le misure di solidarietà e di aiuto concreto alla Tunisia, che rappresentano un interesse vitale anche per la lotta al terrorismo e mirano alla stabilizzazione democratica e al consolidamento dell’intera regione mediterranea”, concludono.