Il PD lancia la Conferenza delle donne, a cui potranno aderire non solo le iscritte al partito, ma tutte le donne “che si sentono valorialmente impegnate nel centrosinistra e si vogliono impegnare in una battaglia che rimetta al centro il ruolo delle donne nel dibattito pubblico, nella politica e nelle politiche”. Lo ha detto la vicesegretaria del PD Paola De Micheli in una conferenza stampa in cui ha presentato l’iniziativa che si concluderà ad ottobre con l’elezione della portavoce della Conferenza.

La Conferenza delle donne, ha ricordato De Micheli, è prevista dallo statuto del  Pd come una organizzazione autonoma rispetto al partito. Essa però non è mai partita, ma il percorso prenderà l’avvio alla Direzione di martedì prossimo, 18 giugno, quando verrà approvato il suo regolamento.

Da allora fino all’8 settembre, giorno di chiusura della festa dell’Unità a Ravenna, saranno aperte le iscrizioni. Queste avverranno su un Manifesto dei valori, che si rivolge a tutte le donne del centrosinistra e non solo alle Dem. Dopo la chiusura del tesseramento la Conferenza delle donne si organizzerà a livello territoriale (comunale o provinciale), a livello regionale e, infine, a livello nazionale, con una Assemblea che eleggerà la sua portavoce a ottobre.

La Conferenza delle donne si impegnerà, ha spiegato De Micheli, nelle sue varie articolazioni, “sia sul piano culturale che sul piano politico, perchè che il rischio di un arretramento nelle conquiste delle donne”.

Per esempio “in molte regioni non è stata ancora varata una modifica alla legge elettorale con la doppia preferenza di genere; la disparità salariale è aumentata; nei colloqui di lavoro l’avvenuta maternità è ancora un discrimine per le donne”.