Antonello da Messina

“Una donna all’Agricoltura perché le donne fanno figli? Cancelleri vuole riportare la Sicilia all’età della pietra, relegando le donne al ruolo di mere riproduttrici”. Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commenta le parole del candidato presidente del M5S alla Regione Sicilia, Cancelleri, in occasione della presentazione dell’assessore all’Agricoltura dell’eventuale giunta pentastellata.

 

“Di Maio, Di Battista e Beppe Grillo sono d’accordo con una simile concezione? Chi si candida a governare una terra culla di civiltà come la Sicilia – sottolinea Di Salvo – non può pronunciare parole del genere. Il candidato “congelato” dovrebbe raffreddare anche i bollenti spiriti che lo inducono ad esporre tali affermazioni.

Sarebbe bene che i capi del Movimento 5 stelle si scusassero immediatamente di fronte all’ennesima gaffe del loro candidato. Di Maio, che da settimane salta da una parte all’altra dell’isola in campagna elettorale, – conclude Di Salvo – ha il dovere Di rispondere su questo”.

 

“Per Cancelleri va bene una donna all’Agricoltura perché fa figli, come la terra dà i frutti. Una concezione abominevole, vergognosa. Le donne del Movimento 5 stelle non hanno nulla da dire? Lombardi, Taverna, Ruocco e tutte le parlamentari cinquestelle accettano parole del genere?” si chiede la vicepresidente del gruppo Pd della Camera, Alessia Morani. “Finora la campagna di Cancelleri ha riservato solo gaffe e scivoloni: dicevano di essere in testa, ma ogni giorno ne combinano una, dimostrando la loro totale inadeguatezza e inaffidabilità”.

 

Le fa eco la parlamentare Gea Schirò: “Per il candidato Cancelleri le donne sono fatte per fare i figli. Con questa stessa logica si arriva a dire che in fondo è meglio che stiano a casa o che se vengono molestate, alla fine se la sono cercata. Sono parole umilianti nei confronti di noi donne e ciò che rende ancora più offensiva la cosa è che sono state pronunciate con un sorrisetto ammiccante in cerca di complicità da parte dei presenti. È il suo pensiero e rappresenta l’impasto di qualunquismo dei 5 stelle”. Aggiunge Schirò: “non è singolare che Cancelleri non si sia sentito in dovere di scusarsi, per il semplice fatto che si tratta del suo pensiero autentico. Questo offrono i 5 Stelle alla Sicilia e ai siciliani, stereotipi di un pietoso paternalismo e una incapacità totale a fare qualsiasi cosa, come dimostrato dal disastro della campagna regionale e delle amministrazioni comunali governate da loro”.