Cecilia D'Elia

“Una buona notizia che oggi in commissione Lavoro alla Camera il testo base sulla parità salariale, proposto dalla relatrice democratica Chiara Gribaudo, sia stato approvato all’unanimità”. Così in una nota Cecilia D’Elia, portavoce della Conferenza delle Democratiche.

 

“Oggi è l’Equal pay day, una giornata istituita dall’Unione europea per segnare il momento in cui ogni anno le donne iniziano simbolicamente a smettere di guadagnare se confrontate con i loro colleghi. Da questo momento fino a fine anno, anche se retribuite, in realtà lavoriamo gratis. In Europa – spiega – le donne guadagnano ancora il 16,2% in meno degli uomini. In Italia secondo l’Istat, su 100 posti di lavoro persi, quelli femminili rappresentano il 55,9%, lavorano il 54,5% delle madri tra 25 e 64 anni, mentre i padri sono l’83,5%. Un divario enorme, che riguarda anche i redditi. Secondo il Rapporto dell’INPS sul costo della maternità per una donna, gli effetti della nascita di un figlio sono permanenti, e non si riassorbono nel lungo periodo. L’incremento dei salari arriva a dimezzarsi rispetto alle donne senza figli”.

 

“È fondamentale agire adesso perché l’emergenza sanitaria e sociale che stiamo vivendo ha reso ancora più evidenti e insopportabili le disuguaglianze di genere. E dobbiamo farlo insieme, su molti fronti, per superare il divario retributivo, contrastare stereotipi e discriminazioni, adeguare l’organizzazione sociale e del lavoro al protagonismo delle donne. In questa direzione – conclude D’Elia – vanno quindi la proposta di Legge del PD e le richieste che abbiamo fatto sull’uso del Recovery Fund“.