Sono svaniti nel 2020, 456mila posti di lavoro, di questi, 249mila posti sono di donne, ben 96mila sono di mamme con figli minori.

 

E sono proprio quelle mamme che a causa della necessità di seguire i loro bambini, ancor di più durante la chiusura di scuole e servizi educativi, hanno dovuto rinunciare al lavoro o lo hanno perso.

 

Il Covid ci ha messi di fronte ad una crisi economica, sociale ed educativa.

 

Serve un’inversione di tendenza: per questo proponiamo una clausola di priorità per legge sull’assunzione di giovani e donne. Una clausola di condizionalità,che faccia riferimento alle priorità sul tema di sostegno all’occupazione femminile e alla genitorialità, con annesso superamento dei divari di genere dal punto di vista sociale, culturale e professionale.

 

Nell’assegnazione degli appalti per i progetti del PNRR saranno premiate le aziende che garantiranno un numero di assunzioni stabili proprio per le donne.

 

Un’idea che si aggiunge ai 4,3 miliardi di euro per i nuovi asili nido, asili che riducono le disuguaglianze fra bambini, aiutano a combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa, sostenendo il desiderio di maternità e paternità, migliorando la conciliazione dei tempi di vita e che possono creare posti di lavoro.

 

Ogni donna ha diritto di lavorare e di essere madre, senza essere costretta a scegliere tra l’uno e l’altro”.

 

Lo rende noto in una nota, Valentina Cuppi, Presidente del Partito Democratico.