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“In molti hanno chiesto di parlare di alleanze e di identità del partito. Io sono stata la prima che lo ha sostenuto. Prima delle dimissioni di Zingaretti noi avevamo iniziato un dibattito molto intenso in Direzione dopo l’episodio delle nomina dei tre ministri.

 

Noi dall’interno, come donne democratiche, abbiamo chiesto di dibattere perché anche quello riguarda l’identità del partito. Noi abbiamo fatto tante proposte che riguardano i diritti delle donne, l’occupazione femminile, abbiamo cercato, e ce l’abbiamo fatta, nella seconda bozza del Pnrr di far si che venisse inserito il superamento della parità e della disuguaglianza di genere negli obiettivi strategici e traversali. Un obiettivo che è stato raggiunto così come il superamento delle disuguaglianze territoriali e generazionali. E da lì si doveva proseguire, perché anche il tipo di proposte che si fanno definisce l’identità del partito”.

 

Così a Sky start la presidente del Pd Valentina Cuppi.

“E quando si dice che dobbiamo lottare per l’enpowerment femminile, per il mainstreaming di genere per riuscire ad arrivare a livelli più alti di occupazione femminile, quindi investendo anche nelle infrastrutture sociali, quali scuole, asili nido, nelle reti socio sanitarie – ha detto la presidente del Pd – allora lì diciamo chi siamo e guardiamo soprattutto alla realtà, in un momento come questo in cui abbiamo visto quello che abbiamo vissuto durante il lockdown, ma che sapevamo già da prima.

 

Tutto ciò è stato messo in luce maggiormente, le donne si sono fatte carico di molto del lavoro di cura, quindi bisogna iniziare ad instradare un percorso per creare un supporto anche alla genitorialità, fare in modo che ci sia la condivisione della cura con interventi specifici, per esempio siamo arrivati a dieci giorni ma vorremmo arrivare a tre mesi di congedo paterno obbligatorio. Abbiamo proposto un piano per gli asili nido che porti al 60% di copertura di posti negli asili nido per i bambini e le bambine dagli zero a tre anni di tutto il paese, quando adesso riguarda solo il 12% dei bambini e delle bambine.

 

Anche questo tipo di proposte – ha concluso Cuppi – definiscono che partito siamo. A me piacerebbe che si continuasse la discussione su questo tipo di temi, che da un lato definiscono l’identità e dall’altro dicono alle persone quali sono le nostre proposte e quanto capiamo le problematiche che stanno affrontando le persone anche in questo momento”.