Imagoeconomica

“Quando, lo scorso settembre, durante un Convegno a Milano dissi che nel 2017 avremmo raggiunto un nuovo record nella lotta all’evasione, si scatenarono le ironie e le polemiche: 23 miliardi erano troppi“. Lo scrive Maria Elena Boschi, sulla sua pagina Facebook.

 

“Oggi si scopre che effettivamente avevo sbagliato. Per difetto, però: i miliardi recuperati nel 2017 sono infatti 25,8. Oltre ai 20,1 miliardi recuperati dall’Agenzia delle Entrate ci sono + 5,7 dalla riscossione da parte degli enti territoriali -prosegue la sottosegretaria alla presidenza-. Un record storico, quindi, merito del lavoro fatto in questi 3 anni e dall’inizio dei nostri governi.

Abbiamo tenuto insieme la riduzione delle tasse con l’aumento del recupero dalla lotta all’evasione grazie ad una piccola ‘rivoluzione’ nella strategia fiscale a cominciare dagli accordi di trasparenza raggiunti con Città del Vaticano e Svizzera. Abbiamo portato avanti un grande lavoro di squadra. I risultati si vedono. È tempo di insistere su questa strada”.

 

“I dati sul recupero dell’evasione fiscale presentati oggi dal direttore Ruffini – alla presenza del Premier Gentiloni e del Ministro Padoan – sono impressionanti.
Tutto compreso siamo oltre quota 25 miliardi€”, commenta in un post Facebook il segretario PD Matteo Renzi.

 

E ciò si deve a un cambio di strategia: incrocio banche dati, fatturazione elettronica, dichiarazione precompilata, lettere garbate di richiamo. Questo Fisco 2.0 che il giovane Ruffini presentava otto anni fa alla prima Leopolda sta finalmente diventando realtà.

Quando invece i governi scommettevano sulla repressione e sui finanzieri fuori dai negozi a sorpresa, incassavamo la metà di oggi. Segno evidente che la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica consentono di ottenere risultati straordinari. 


Per noi la lotta all’evasione è una priorità assoluta e lo stiamo dimostrando con i fatti, non con le parole. Ma occorre continuare estendendo la rivoluzione tecnologica, semplificando norme e procedure e rendendo l’Agenzia delle Entrate sempre più la consulente dei cittadini, non l’aguzzina. Si può fare? Sì, i dati di oggi lo dimostrano. 


Pagare tutti permette di pagare meno. Noi offriamo risultati e chiediamo di andare avanti. Grillo e Berlusconi sull’evasione fiscale che dicono?”.

 

Recupero dell’evasione: il fisco ha incassato la cifra record di 20,1 miliardi nel 2017, con un aumento del 5,8% rispetto all’anno precedente. Un dato eclatante per l’Agenzia delle Entrate, soprattutto se si guarda al 2013: rispetto a quattro anni fa il recupero è raddoppiato (+53%).

 

Oltre venti miliardi di euro, per la precisione 20,1, riportati nelle casse dello Stato grazie all’attività di recupero dell’evasione fiscale svolta dall’Agenzia delle Entrate nel 2017.

Il dato record è stato reso noto dall’Agenzia delle Entrate. Undici miliardi derivano da versamenti diretti in seguito a controlli, 1,3 miliardi di euro da lettere per la compliance, 7,4 miliardi da ruoli e 400 milioni di euro dagli accertamenti sulle richieste di adesione alla prima voluntary disclosure.

 

Cresce anche il gettito spontaneo gestito dall’Agenzia attraverso i servizi forniti ai contribuenti: 412,6 miliardi, cioè 7,6 miliardi in più (+1,9%) rispetto al dato 2016 (405 miliardi). In netto aumento anche il dato di Agenzia delle entrate-Riscossione, 12,7 miliardi di euro, in parte dovuto alla definizione agevolata che ha raggiunto 6,5 miliardi di euro nel solo 2017. Commentando i dati il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha sottolineato: “Dobbiamo fare di meglio e di più, marciare verso la semplificazione” e “sciogliere il freddo che c’è come cittadini”.

 

“Avete dato un contenuto molto importante a questa risalita del Paese, molto difficile”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni di fronte ai risultati 2017 dell’Agenzia delle Entrate nella lotta all’evasione fiscale. “E non è che ci vergogniamo o siamo riluttanti di fronte a questi risultati, non è vero che è un fisco più ostile con i contribuenti onesti e meno ostile con gli evasori”.

 

L’obiettivo del Governo è “puntare alla responsabilità fiscale per ridurre la pressione fiscale”. E “questo significa, da un lato, lavorare per rendere più semplice la vita dei contribuenti e, dall’altro, un più efficace lavoro di controllo di individuazione evasione”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni alla presentazione delle attività dell’Agenzia per le Entrate dell’anno scorso.”Questi risultati”, ha proseguito Gentiloni, possono contribuire ad una “riduzione delle tasse necessaria per lo sviluppo della nostra economia”.

 

Anche se “non è semplice”, bisogna proseguire su un percorso che è “il contrario della vessazione dei contribuenti in regola e la tolleranza dell’evasione”, ha concluso il premier Paolo Gentiloni.

 

 

L’area “di maggiore criticità” nella lotta all’evasione “è l’evasione Iva, è un processo che richiede tempo, ma ci sono di anno in anno passi successivi che stiamo compiendo”, dallo split payment alla fatturazione elettronica. Lo ha sottolineato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, alla presentazione dei risultati 2017 dell’Agenzia delle Entrate. Padoan ha definito “incoraggiante” il quadro tracciato dal direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini.

 

Per Ernesto Carbone, parlamentare del PD “ancora una volta i dati dimostrano come i governi del PD abbiano saputo recuperare risorse fondamentali per il Paese tramite una lotta efficace all’evasione fiscale. Oltre 20 mld, un risultato record.
Lo si è fatto senza mortificare i cittadini, portando quanti dovevano a pagare senza mai ricorrere ai condoni fiscali delle stagioni del centrodestra.
Ciò ha consentito anche di ridurre il peso delle tasse a carico dei contribuenti. Peso che vogliamo continuare a ridurre anche nella prossima legislatura”.

 

“I dati della lotta all’evasione dell’Agenzia delle Entrate sono un’ottima notizia per il Paese. Le risorse recuperate, oltre 20 miliardi, entrando nella fiscalità generale, serviranno anche per interventi a favore del sociale. Il lavoro fatto con serietà dai Governi Renzi-Gentiloni ha permesso costantemente di recuperare risorse. Il recupero dell’evasione, insieme ad un miglior uso delle risorse, è una delle vie del buon governo per proseguire nella riduzione del carico fiscale come è accaduto in questi anni con il PD al governo”. Così Alessia Rotta, parlamentare PD.