La norma che regolarizza braccianti, colf e badanti è “un passo di pura civiltà“. Lo dice Gianni Cuperlo in una intervista a Il Dubbio. Votata dal PD e Italia Viva ha visto il M5s finire all’angolo perché, sostiene “non hanno risolto il nodo della propria identità e cultura di governo”

Sanatoria

Per Cuperlo “è una norma che toglierà dalla clandestinità migliaia di donne e uomini sino a oggi sfruttati in condizioni di pseudo schiavitù o impiegati in occupazioni senza alcuna forma di riconoscimento e tutela. In questo senso è un passo di pura civiltà che va a sanare una rimozione collettiva e uno sfruttamento di corpi e persone semplicemente intollerabile. Parliamo di chi ha consentito in queste settimane di portare frutta e verdura sulle nostre tavole, di chi ha continuato ad assistere migliaia di anziani. Parliamo di un pezzo di paese che avrebbe meritato da tempo di essere visto e considerato per la sua funzione e non calpestato nella sua dignità”.

Regolarizzazione

Per quanto riguarda ai termini della regolarizzazione, Cuperlo ritiene che questo è il miglior risultato possibile nelle condizione date.

“Sarebbe stato saggio procedere a una regolarizzazione di tutti gli immigrati oggi privi di un permesso di soggiorno e che si trovano sul nostro territorio come chiesto tra gli altri da Aboubakar Soumahoro. Uso l’argomento della sicurezza sanitaria per ciascuno di loro e per la popolazione tutta. Siamo nel cuore di una pandemia che non si risolverà a breve. In questa condizione la ragione sanitaria avrebbe dovuto precedere ogni altra valutazione. Perché va benissimo rispettare le regole del distanziamento sociale o misurare i metri tra un ombrellone e l’altro, ma come si concilia il tutto col fatto che alcune decine di migliaia di irregolari, forse più, restano “invisibili” a ogni forma di protezione e controllo? Mi pare un esempio di come il velo dell’ideologia può offuscare la lucidità del giudizio. Detto ciò è evidente che non esistevano le condizioni politiche e numeriche per ottenere quel risultato, ma dirlo a me pare comunque un atto di onestà”.

Opposizione del M5S

Sulle ragioni dell’opposizione del M5, Cuperlo sostiene che derivino dal non aver risolto “il nodo della propria identità e cultura di governo”.

“Dopo aver plaudito ai decreti Salvini, una loro parte temeva di sacrificare altre quote di consenso alla destra. O forse perché una parte del vertice attuale condivide proprio quei valori che prima dell’esperienza giallorossa avevano battezzato l’incubo gialloverde. Penso abbia pesato una miscela di questi fattori, il che spiegherebbe i doppi passi, gli accordi stretti e rimangiati”.

Bivio

“Adesso quel movimento è a un bivio, come accade a ogni forza che si misuri col governo deve decidere sulla sua natura. Se crede nel progetto di ricostruzione del Paese sulla base di valori e un impianto condiviso dalla sinistra o se vuole inseguire scenari illusori con un piede in Europa e uno fuori, uno sguardo ai diritti e uno a Salvini. Noi lavoriamo per la prima ipotesi e abbiamo mostrato nei fatti che siamo l’anima più affidabile di questa maggioranza. Mi auguro che anche gli altri lo comprendano perché il tempo a disposizione non è infinito”.