Crescono le morti sul lavoro, il cordoglio è unanime, ma le risposte insufficienti

“Nel 2018 le morti sul lavoro, rispetto all’anno precedente, sono cresciute del 9%: 1.133 decessi rispetto ai 1.029 del 2017. Anche quest’anno le cose non vanno meglio: il 24 aprile scorso, in una sola giornata, ci sono stati 4 morti sul lavoro. La condanna, l’allarme e il cordoglio sono unanimi, ma le risposte, soprattutto della politica, non sempre sono coerenti e all’altezza della situazione”. Lo afferma Cesare Damiano, a proposito del Decreto Sblocca cantieri.

 

Lo Sblocca-cantieri è un ritorno al passato e alle  pratiche peggiori

“Il Decreto ‘Sblocca-cantieri’- continua -, ossia il nuovo codice degli appalti gialloverde pubblicato in Gazzetta Ufficiale, segna un ritorno al passato e alle peggiori pratiche che mettono a rischio la sicurezza sul lavoro. Torniamo ai commissari speciali, agli appalti in deroga e al massimo ribasso. La precedente soglia per i subappalti, fissata al 30%, è stata elevata al 50%. Sappiamo tutti che nella giungla dei subappalti si annida il lavoro nero che ignora le retribuzioni contrattuali ed evita gli investimenti in sicurezza. I 5 Stelle di Governo, da una parte, bloccano i cantieri, a partire dalla Tav e, dall’altra, promuovono con la Lega uno ‘Sblocca-cantieri’ basato sulla rincorsa al ribasso anziché sulla qualità, sulla trasparenza e sulla sicurezza del lavoro. Il Governo, che molto promette, dovrebbe anche far tesoro del rapporto dell’Ocse sul mercato del lavoro in Italia: siamo tra i primi per disoccupazione, sottocupazione, contratti atipici, instabilità del lavoro e bassi salari. Il massimo ribasso non è la cura, ma la malattia. Bisogna puntare sulla crescita, ma non facendone pagare il prezzo ai lavoratori, confondendo la semplificazione burocratica con la deregolamentazione delle tutele”, conclude Damiano.