Renzi: Il tempo dimostra chi aveva ragione, non si molla

“I dati sulla produzione industriale sono estremamente positivi. Non solo il +0.7% su mese, ma soprattutto il +3,2% su anno riportano la crescita industriale ai livelli di inizio 2016 e, soprattutto, ai più alti livelli dal 2010“, commenta Filippo Taddei, responsabile Economia PD .

 

Questi sono numeri importanti per il nostro Paese, ottenuti in un contesto internazionale più difficile del recente passato. Se uniamo la progressione dell’industria alle dinamiche di miglioramento della qualità dell’occupazione, oltre al numero dei nuovi posti di lavoro, abbiamo di fronte un quadro positivo, ma merita di essere rafforzato e ulteriormente stabilizzato. Questo, del resto, era il significato profondo delle riforme che abbiamo spinto e approvato durante il governo Renzi.

 

Molte di quelle riforme – dalla delega povertà, alla tutela dei lavoratori autonomi e fino alla riforma delle agenzie fiscali – aspettano in queste settimane gli ultimi passaggi.

 

Il nostro dovere come PD è proseguire su questa strada con consapevolezza del lavoro svolto, delle sfide ancora aperte e dei problemi da risolvere, ma senza mai cedere alla nostalgia di un passato sempre più idealizzato e lontano dalla realtà dei fatti”.

 

“Registriamo con soddisfazione che i dati Istat di oggi sulla produzione industriale (a novembre 2016 +3,2% rispetto all’anno precedente, meglio di Germania e Francia) descrivono un Paese in cammino e in salute, nonostante le tante difficoltà, e ben attrezzato a dare corpo ad una congiuntura positiva.

 

Governo e PD hanno preso in carico un’Italia con tutti i parametri economici negativi e con ostinazione, decisione e riforme serie, lo stanno portando fuori dalla crisi. Con una importante attenzione data proprio al settore industriale, come testimoniano gli sforzi contenuti nel Piano INDUSTRIA 4.0 in termini di risorse ed investimenti.

 

Da questo punto di vista, è anche interessante segnalare che a guidare la crescita sia il comparto dell’energia (+10,6%) e vanno bene anche quelli dei beni strumentali (+3,9%) e intermedi (+2,4%)”. Così la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera, Silvia Fregolent.

 

A fronte di questi dati positivi, per la senatrice del PD Camilla Fabbri, componente della Commissione Industria è “urgente sostenere misure per diminuire il costo lavoro“.

 

“Un aumento dello 0,7% rispetto al mese di ottobre e del 3,2% rispetto a novembre 2015: i dati Istat certificano la ripresa della produzione industriale per quanto riguarda novembre 2016, dunque motivano a continuare sulla strada delle riforme fin qui messe in atto. Si tratta di dati positivi che vanno sempre valutati tenendo conto della lunga crisi economica che ha attraversato il nostro Paese il quale, gradualmente, sta dimostrando alcuni segnali di ripartenza”.
Il settore industriale, la cui colonna vertebrale è rappresentata dalle piccole e medie imprese artigianali, attraverso incentivi e investimenti – prosegue Fabbri – deve essere la leva della ripresa economica, quella ripresa strutturale che ponga fine, definitivamente, alla crisi anche occupazionale.

 

Per questo bisogna proseguire sulla strada tracciata dal Piano Industria 4.0 e attuare misure che alleggeriscano il costo del lavoro: sono queste, insieme ad una correzione dell’uso distorto dei voucher, le prossime sfide che dobbiamo affrontare”.