Via libera definitivo del Senato al ddl sul Lavoro autonomo che, così, diventa legge. Sono stati 158 i sì, 9 i no e 45 gli astenuti.

 

“Devi essere più chiaro, mi scrivono in tanti – scrive il segretario Matteo Renzi su Facebook – se dici che la legge sulle partita IVA è una grande novità, spiegaci perché. E cosa cambia. Giusto. Ci provo brevemente.
Questa legge – ostinatamente costruita e difesa durante i mille giorni – è una sorta di JobsAct dei lavori autonomi. Comporta per le partite IVA più tutele durante le malattie e la maternità. Più aiuti e deduzioni fiscali per formazione, assicurazione contro i ritardi nei pagamenti, spese di viaggio, servizi di ricerca di mercato. Maggiori tutele se il committente abusa della sua posizione dominante e impone clausole eccessive nel contratto.


Se a questo si aggiungono le misure volute in legge di Bilancio come il regime fiscale agevolato sui minimi (sotto i 30mila Euro paghi 5% forfait nei primi 5 anni e 15% dopo) e il taglio del cuneo contributivo (che dal 33% della Fornero passa al 25%) si capisce meglio il senso dell’impegno per le Partite IVA nei #millegiorni.


Potevamo fare di più, certo. Ma ormai il mondo politico è diviso in due: quelli che contestano tutto e quelli che fanno qualcosa. Noi apparteniamo alla seconda categoria e siamo orgogliosi di aver fatto un passo in avanti in questo settore così decisivo e troppo spesso bistrattato”, ha concluso.

 

Matteo Renzi, segretario del Pd, scrive su Twitter:


Chiara Gribaudo, vice capogruppo PD alla Camera dichiara:  “Oggi il Senato ha approvato definitivamente il DDL sul Lavoro autonomo. E’ una bella giornata per la politica: finalmente diamo risposte al mondo delle partite IVA, due milioni di lavoratori finora dimenticati”.

 

“Si tratta di un grande risultato di questa legislatura – prosegue Gribaudo – di una legge fortemente voluta dal Governo Renzi che ha scelto di legarla alla stabilità 2016 e di un testo costruito passo passo a fianco dei lavoratori, delle associazioni, delle organizzazioni dei professionisti. Finisce l’era della flexibility senza security: si estendono la tutela per maternità, malattia e infortunio, si creano strumenti contro i mancati pagamenti, si rende possibile la deducibilità integrale dei costi di formazione.Viene resa stabile – continua la deputata dem – a partire dal 1 luglio 2017 anche la DIS-COLL, la disoccupazione per i collaboratori, che si estende ad assegnisti e dottorandi di ricerca”.

 

“Finalmente anche il Lavoro autonomo ha una cornice normativa, nella quale abbiamo costruito il primo vero welfare per chi versa alla gestione separata INPS. Da questo punto di partenza proseguiremo, nell’ottica di rendere universali i diritti del Lavoro, dai quali fino a oggi in troppi sono stati esclusi. Questa legge, resa possibile dal contributo di tanti dentro e fuori il Parlamento, deve rappresentare un orgoglio per il Pd e per questa legislatura: seguiremo adesso la sua attuazione in ogni aspetto, perchè tutte le misure siano caratterizzate dalla maggiore inclusività possibile”.

In pillole: Il jobs act del lavoro autonomo

 

Infografica
lavoro autonomo - card

Su Twitter Annamaria Parente, capogruppo Pd della commissione Lavoro del Senato:

Le dichiarazioni dei senatori PD:  Più tutele per i lavoratori autonomi.