Imagoeconomica

Ottiene il via libera del Senato la risoluzione di maggioranza alla nota di aggiornamento al Def. I sì sono stati 164, 108 i voti contrari e un solo astenuto.

 

“#Senato approva il quadro economico-finanziario della prossima legge di bilancio. Un voto all’insegna di responsabilità e stabilità”. Lo scrive su Twitter il premier Paolo Gentiloni.

 

Il senatore Pd Giorgio Tonini, presidente della commissione Bilancio a Palazzo Madama, intervenendo a nome del gruppo in dichiarazione di voto sulla risoluzione relativa alla Nota d’aggiornamento al DEF ha affermato: “All’inizio della legislatura, il Pil era meno 3% e il deficit era sopra il 3%. Dopo anni di lavoro questo rapporto si è quasi invertito, adesso abbiamo invece 1,5 di crescita in più ogni anno e l’1,6 di deficit per l’anno prossimo, bisogna andare avanti su questa strada in modo paziente e tenace, perché è l’unica che può portare l’Italia verso la definitiva ripresa, verso il lavoro e l’occupazione”.

“Oggi – ha proseguito il parlamentare dem – siamo chiamati a un voto di assoluto valore costituzionale, per il quale tutte le forze politiche devono assumersi la propria responsabilità. Io ho rispetto per tutte le opinioni ma francamente, di fronte a quanto ho udito oggi in aula, faccio fatica a capire le posizioni di alcune forze politiche”.

“Siamo in presenza di un documento che chiede all’Europa la giusta flessibilità, dentro le regole dell’unione e nel rispetto del principio costituzionale del pareggio di bilancio. M5S e Fi non voteranno lo scostamento. Avrebbero il mio rispetto se il loro no fosse dettato da una linea politica restrittiva in nome della lotta al debito”.

“Peccato – ha sottolineato Tonini – che i Cinque stelle nella loro mozione chiedano di sfondare tutti i parametri europei, non solo quelli del fiscal compact ma perfino il 3% di Maastricht. Il senatore Azzolini – ha proseguito il senatore del Pd – chiede un maggiore rigore sulla spesa, mettendosi in scia, diciamo, della Destra storica e di Quintino Sella. Ma se poi si va a leggere la risoluzione di Forza Italia, si scopre che per fare fronte alle richieste non basterebbero due bilanci dello Stato”.

“Vengono chieste maggiori spese per tutto e di più. Il confronto parlamentare deve essere duro e aspro ma deve essere corretto, l’opposizione è giusto che attacchi il Governo, ma ci sono momenti e situazioni in cui tutto ciò va sottomesso al bene del Paese, che va oltre le maggioranze che lo governano. La vostra – ha concluso Tonini – è cattiva propaganda”.

 

“Le scelte di politica economica del Governo hanno ottenuto nei voti di stamattina al Senato un primo importante riconoscimento politico, alla luce di indicatori economici che tornano finalmente incoraggianti e di fronte a dissensi sullo scostamento dagli obiettivi di bilancio che appaiono francamente inspiegabili”. Lo afferma la ministra per i rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro.

“Non posso che esprimere soddisfazione per l’approvazione della risoluzione di maggioranza sulla nota di aggiornamento al Def – ha aggiunto la ministra – all’interno della quale sono contenuti anche espliciti e impegnativi riferimenti a temi sollevati nei giorni scorsi, che il Governo terrà nella dovuta considerazione.”

 

In una nota il senatore del Pd Silvio Lai, della Commissione Bilancio sostiene:”La nota di aggiornamento al Def conferma i dati graduali e costanti di ripresa del Paese e rappresenta le condizioni per un ulteriore miglioramento del quadro economico e finanziario quale risultato di una lunga stagione di cambiamento che ha consentito al Pil di tornare a crescere, di tenere sotto controllo il deficit pubblico che si avvia verso il pareggio di bilancio e al debito pubblico di scendere ad un ritmo crescente.

Questi significativi riscontri – prosegue il senatore – consentono ora di gettare le basi per gli interventi da programmare nella legge di bilancio. Un impegno che dovrà essere rivolto principalmente a dare risposte a chi oggi è in difficoltà, agli ultimi, a chi fino ad ora non ha beneficiato della crescita, o ha pagato di più i costi della crisi. Non sarà un compito facile ma la strada intrapresa è quella giusta, occorre affrontarla con le giuste aperture.

Il giudizio dunque è positivo anche per il voto espresso dalla grande maggioranza dei senatori e si può già guardare con fiducia al lavoro e agli obiettivi da raggiungere con la prossima manovra”, conclude.