DANIELE STEFANINI Imagoeconomica

A cinque giorni dalla conversione in legge del decreto sulla ricostruzione nel Centro Italia (pubblicato ieri in «Gazzetta») il commissario alla ricostruzione Vasco Errani mette sul tavolo le “cose fatte”: sono nove le ordinanze finora uscite per avviare le prime riparazioni e programmare i cantieri “pesanti”. È arrivato ad esempio il prezzario unico e le procedure per riparare i danni lievi agli immobili.

L’ultima ordinanza (n.9) è sulla delocalizzazione delle imprese danneggiate. Proprio ieri, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha incontrato Vasco Errani nel corso della visita agli imprenditori danneggiati.

Commissario Errani, come intende creare le condizioni per evitare-che le imprese vadano in crisi dopo la fine di incentivi e aiuti?

L’incontro con Vincenzo Boccia è stato molto positivo. Ci siamo detti che, responsabilmente, abbiamo due priorità: scuola e impresa e lavoro. Ci sarà un’ordinanza entro Natale o subito dopo, per la ricostruzione totale delle imprese, anche quelle gravemente danneggiate, quelle da demolire e ricostruire. È una ordinanza che consentirà di ripartire subito con i lavori delle imprese. Perché impresa e lavoro sono una priorità fondamentale per il futuro di queste comunità. Poi ci siamo detti che insieme lavoreremo per attrarre investimenti e per fare in modo che questi investimenti diano una prospettiva e un futuro. Uno dei punti strategici della ricostruzione è anche un rilancio dell’economia. Con i fondi strutturali faremo politiche attive per favorire nuovi investimenti in questi territori.

Sta scadendo la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi. Come ritiene che si possa intervenire su questo punto?

Lavoreremo per affrontare il tema di un prolungamento di questi rinvii. C’è il decreto milleproroghe e su questo stiamo lavorando con il governo.

Sulle norme ci sono altri aggiustamenti da fare?

Dovremmo affrontare anche il tema dei mutui del patto di pareggio di Comuni e province. Da quando sarà possibile presentare le richieste di rimborso per le riparazioni dei danni lievi? Gli uffici speciali si stanno costituendo, ed è una priorità attivarli al più presto. Ma non facciamoci bloccare dalla burocrazia: è già possibile depositare presso gli uffici dei Comuni i progetti asseverati dai professionisti.

Quali sono le ordinanze in arrivo?

Tra le ultime ordinanze c’è quella sul prezzario unico con tutte le voci, in modo da non avere disomogeneità tra le Regioni. Faccio notare che i tempi di queste norme sono rapidissimi rispetto alle esperienze che ci stanno alle spalle. Abbiamo poi definito l’ordinanza, di prossima uscita, Le norme tecniche dicono sulla lista dei progettisti. Lista dal 6o all’8o%, ma dovremmo alla quale si debbono iscrivere i progettisti sulla base di un protocollo di intesa che abbiamo fatto con gli ordini professionali. E lunedì esce l’ordinanza che consente ai professionisti di valutare i danni agli edifici con procedura “Fast” depositando una perizia giurata.

In che modo pensa di affrontare il tema delle opere pubbliche?

Faremo uno stralcio del piano opere pubbliche dedicato alle scuole, che dovrà dettagliare i tempi per consentire anche la ripresa del nuovo anno scolastico che verrà. La prossima settimana saremo in grado di dare numeri precisi sulle scuole che servono e su cosa conviene riparare e cosa invece ricostruire ex novo.

Quanti soldi ha a disposizione perle opere pubbliche?

Abbiamo zoo milioni nel 2016 e 200 nel 2017, 400 milioni nel 2018. In tutto, fino al 2019, oltre 1,1 miliardi. Ma a seconda delle necessità aumenteremo queste risorse perché il governo si è impegnato, coerentemente con il governo precedente, a coprire tutti i danni.

A che punto è la valutazione degli edifici?

Con l’ordinanza nostra che pubblicheremo lunedì e quella della Protezione civile uscita puntiamo ad accelerare un quadro compiuto entro 3o-4o giorni.

Quale sarà la percentuale di resistenza all’azione sismica richiesto per la ricostruzione privata?

Le norme tecniche dicono dal 60 all’80%, ma dovremmo incrociare questo dato con la zonazione della microsismica che faremo rapidamente in tutti i 131 comuni del cratere di terzo livello.

Ci sono difficoltà nella gestione delle macerie?

Sulle macerie sono state fatte le gare. Si avvia il lavoro di raccolta e selezione delle macerie, secondo l’ordinanza della Protezione civile.

Il cratere va ampliato?

Credo che il cratere sia ormai definito. Dobbiamo lavorare su quella base.

Quando finirà l’assegnazione delle “casette”?

Man mano che il fabbisogno sarà definito.

Avete scelto il direttore della struttura commissariale?

È il dottor Renato Grimaldi del ministero della Giustizia.