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Nei 1.057 progetti valutati positivamente troveranno spazio 5.463 giovani da http://www.lavoro.gov.it.

Firmati  i bandi per la selezione di volontari di servizio civile nazionale per le 10 Regioni che condividono con il Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale l’attuazione della misura Servizio civile nazionale del programma Garanzia Giovani.

Per i ragazzi e le ragazze che vorranno partecipare ai progetti i bandi attiveranno complessivamente 5.463 posti distribuiti nelle Regioni.

Il Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali, Luigi Bobba, si è dichiarato soddisfatto dell’adozione dei bandi, che danno concreta attuazione a questa importante misura del programma Garanzia Giovani.

“È stato avviato, contestualmente, il sistema per la certificazione delle competenze- ha aggiunto il Sottosegretario- per consentire ai giovani che intendono partecipare a questa esperienza di poterla utilmente spendere nel mondo del lavoro. In ogni caso questa esperienza di Servizio civile nazionale comporterà un accrescimento motivazionale e valoriale del giovane, che è l’obiettivo di tutto il programma”.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto e per la proficua collaborazione interistituzionale che ha consentito in tempi assai rapidi l’emanazione dei bandi, concreta opportunità per i giovani di impegnarsi nella misura Servizio civile nazionale.

“I 10 bandi impegnano 29,5 milioni di Euro, pari al 74,17% del totale, – ha dichiarato il Ministro- ma la percentuale restante sarà utilizzata anch’essa in tempi rapidi; il Dipartimento è infatti fortemente impegnato per consentire ciò già nei primi mesi del 2015”.

Il Ministro ha inoltre ribadito quanto sia importante lo sviluppo della misura Servizio civile nazionale, che rappresenta la realizzazione concreta del principio di solidarietà che è alla base di ogni comunità.

“Alla solidarietà offerta dai ragazzi attraverso la partecipazione al Servizio civile nazionale- ha aggiunto il Ministro- le istituzioni rispondono con pari solidarietà, offrendo un piccolo contributo economico ma soprattutto favorendo un accrescimento di competenze volte ad agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro”.