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“Con i dati ISTAT di oggi si realizza un risultato storico.
Da febbraio 2014 a novembre 2017 l’Italia ha recuperato più di UN MILIONE di posti di lavoro: 1.029.000 per la precisione (di cui il 53% a tempo indeterminato).

Il JobsAct ha fatto aumentare le assunzioni, non i licenziamenti: il tempo è galantuomo, lo diciamo sempre.
Le persone che lavorano sono al livello massimo da quando esistono le serie storiche dell’ISTAT: 23 milioni e 183 mila.
Mai l’Italia aveva raggiunto questo livello di occupati”. Lo scrive su Facebook Matteo Renzi, segretario del Pd, commentando i dati Istat sull’occupazione.

A novembre 2017, certifica l’Istat, gli occupati in Italia hanno toccato quota 23.183.000, il livello più alto dall’inizio delle serie storiche, (1977) . Il tasso di occupazione sale al 58,4% con  un +0,2 punti percentuali. Il tasso di occupazione dei 15-64enni sale al 67,6% per gli uomini, +0,2 punti percentuali e al 49,2% per le donne, +0,1 punti.

“Quando noi abbiamo iniziato la disoccupazione era oltre il 13%, adesso è all’11%.
Quella giovanile era oltre il 44%, adesso è sotto il 33%”, prosegue Renzi “Ma il milione di posti di lavoro è ciò che fa notizia perché qualcuno lo aveva promesso invano, noi lo abbiamo realizzato davvero. Perché questi dati sono ufficiali ISTAT e nessuna fake news può dire il contrario.

Naturalmente noi NON ci accontentiamo e vogliamo investire sulla qualità dei lavori, non solo sulla quantità. Vogliamo il salario minimo legale, che adesso si può finalmente introdurre. Vogliamo che i nostri giovani studino per vivere da protagonisti nella società dell’intelligenza artificiale. Vogliamo dare garanzie a chi non ce la fa o perde l’occupazione, a cominciare dal REI.

Ma contano i risultati, non le promesse. Conta l’Italia vera, non quella dei falsi profili. Altro che sussidi, altro che reddito di cittadinanza, altro che assistenzialismo: noi siamo per lavoro, lavoro, lavoro. Noi, il Partito Democratico. E tutti quelli che credono che non si possa lasciare questo Paese al rancore e alla rabbia”.

 

E su Twitter il commento del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sui dati Istat: “#Lavoro A novembre il numero di occupati ha raggiunto il livello più alto da 40 anni. E scende anche la disoccupazione giovanile. Si può e si deve fare ancora meglio. Servono più che mai impegno e serietà, non certo una girandola di illusioni”.

 

“Su novembre 2017 la disoccupazione scende all’11%, mentre quella giovanile al 32,7% e registra il dato più basso degli ultimi 6 anni. L’occupazione femminile sale ancora, al livello più alto di sempre, eppure di fronte a questi numeri c’è chi propone di distruggere il Jobs Act. Noi siamo orgogliosi dei risultati delle riforme dei governi Renzi e Gentiloni, e vogliamo completarle con proposte serie e concrete come quella del salario minimo legale”. Lo afferma la responsabile Lavoro del PD, Chiara Gribaudo. 

“Non solo continueremo a creare lavoro proseguendo sulla strada dello sviluppo e della decontribuzione strutturale, ma ci concentreremo sulla qualità del lavoro per sostenere le famiglie italiane”, conclude.

 

Lorenzo Guerini, coordinatore Segreteria nazionale PD, scrive su Twitter : “#Istat: cala ancora la disoccupazione, il numero di persone che lavorano al top dal 1977 e disoccupazione giovanile mai così bassa da 6 anni. Ennesima conferma: la serietà e la profondità delle riforme PD. Altri le sparano grosse o impossibili. Una certa differenza, diciamo”.

 

“A novembre 2017 la stima degli occupati torna a crescere, +0,3%. Il tasso di occupazione sale al 58,4%. I dati parlano chiaro; il Paese è in ripresa. C’è ancora tanto da fare ma siamo sulla buona strada. #lavoro #istat #governo”. Lo scrive la viceministra allo Sviluppo economico Teresa Bellanova commentando i dati Istat.