Così il coordinatore della segreteria PD Lorenzo Guerini commenta le note diffuse oggi dall’Istat e dall’Ocse sulla ripresa economica del Paese.

Secondo l’Ocse il governo va nella giusta direzione e il  Jobs Act è una pietra miliare del recente processo di riforme.

 Il giudizio è contenuto nel rapporto: “Strategia per le competenze”, riguardante l’Italia.

In particolare “tra gli obiettivi chiave del Jobs Act c’è quello di ridurre la dualità del mercato del lavoro, introducendo un contratto a tutele crescenti.

L’Ocse ricorda poi che “un altro elemento importante del Jobs Act è la creazione dell’Anpal, la prima agenzia nazionale che si occupa di politiche attive del lavoro. Questi – nota l’Ocse – sono i passi avanti che rendono l’Italia più vicina a pratiche giá applicate in altri paesi”.

L’Ocse inserisce anche la riforma della “Buona Scuola” e il piano nazionale Industria 4.0 tra i “passi avanti nell’affrontare le sfide” sulle competenze in Italia.

Infine, avverte l’Ocse, “per migliorare l’Italia dovrà investire sia sull’offerta sia sulla domanda di competenze” aggiungendo che “la modesta performance delle competenze ha contribuito al ristagno economico dell’Italia; migliorare questa performance sarà, dunque, cruciale per favorire una crescita che sia sostenibile e inclusiva in tutto il territorio nazionale”.

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Ernesto Carbone, responsabile sviluppo economico del PD, commenta in particolare i dati Istat. “L’Istat conferma che la ripresa si sta rafforzando con riflessi estremamente positivi sul fronte occupazionale. Le riforme del governo Renzi, a cominciare dal Jobs act, come riconosciuto dalla stessa Ocse, sono state decisive per la ripresa. Con la prossima legge di Stabilità rafforzeremo la crescita italiana. E’ evidente – riprende il deputato PD – che la scelta riformista del PD è stata fondamentale per rilanciare l’Italia: da questo dato si parte. Il passato verso cui guardano in tanti è da lasciare alle nostre spalle”.

Nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana dell”Istat,  che anticipa le tendenze dell’economia per l’Italia, sono definite “favorevoli” le aspettative di crescita per i prossimi mesi e si sottolinea come a settembre l’indice del clima di fiducia dei consumatori abbia registrato un incremento “significativo, trainato dai miglioramenti dei giudizi sulla situazione economica italiana e delle aspettative sulla disoccupazione”.

“In un quadro economico internazionale favorevole, si rafforza la crescita dell’economia italiana, sostenuta dal settore manifatturiero e dagli investimenti. Prosegue il miglioramento dell’occupazione, – si legge nel testo – che interessa anche i giovani e le donne. L’indicatore anticipatore torna ad aumentare rafforzando le prospettive di crescita a breve termine”.

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“Soddisfazione per il riconoscimento in sede internazionale delle riforme che il governo Renzi e quello Gentiloni stanno facendo,  i dati economici ci soddisfano e ci impongono di andare avanti, in particolare, su temi come l’occupazione e il sud, su cui stiamo lavorando”. Lo dice il capogruppo del PD alla Camera Ettore Rosato.

 

“Senza le riforme dei governi PD,  a partire dal Jobs act, il nostro Paese sarebbe rimasto fermo, esposto a richiesta economici serissimi. Grazie al PD l’economia è ripartita e l’occupazione cresce on maniera continua”, conclude Silvia Fregolent, parlamentare PD.

 

“Rimane aperta la questione dell’occupazione femminile che è in recupero grazie agli sforzi fatti, ma che richiede ancora molto lavoro. Si tratta di una operazione profonda che deve  recuperare decenni di inerzia. Noi le risposte le stiamo dando e continueremo a darle coscienti che solo con le riforme è possibile portare anche nel nostro Paese l’occupazione femminile ai livelli dei paesi più avanzati”.

 

Anche Giovanni Lattanzi, responsabile Welfare Pd dichiara sull’argomento: “La ripresa è in atto sia sul fronte economico che quello occupazionale, come riconosciuto anche oggi dall’Istat. In questo processo le riforme dei governi Renzi, a partire dal Jobs act, e Gentiloni sono state elemento fondamentale. Una ripresa importante e che ha  visto dare grande attenzione a quanti sono in difficoltà con una misura quale il Rei. Un sostegno attivo che mette al centro la persona per salvaguardare la dignità del lavoro non accontentandosi di fare mero ed inutile assistenzialismo. Le riforme sociali per il Paese, riforme di sinistra, sono la nostra carta d’identità”.