Jobs Act Cosa Prevede, Jobs act, qualità dei posti di lavoro
fonte: < a href="http://www.jobsact.lavoro.gov.it/Pagine/default.aspx">Jobs Act - L'italia cambia il lavoro

Il Consiglio dei Ministri ha approvato i 4 decreti attuativi del Jobs Act, dalla Cig alla fine delle dimissioni in bianco

“Concluso #jobsact: assegno disoccupazione a 24 mesi per sempre, CIG estesa a 1,5 milioni lavoratori, fine dimissioni in bianco. Un bel giorno”. Questo il primo commento del responsabile economico del PD Filippo Taddei dopo che il CdM ha approvato tutti e 4 i decreti attuativi della riforma del mercato del lavoro.

 

Alessia Rotta, responsabile Comunicazione del Partito Democratico aggiunge: “Una bella notizia quella che proviene dal Consiglio dei ministri sulla fine delle dimissioni in bianco. Il Governo lo aveva promesso e lo ha fatto: adesso non sarà più possibile adottare una pratica ingiusta e umiliante per i lavoratori e che ha colpito soprattutto le donne. Un altro segno che fa capire quanto il Jobs Act, nonostante chi non lo vuole ammettere, sia un provvedimento che aiuta il lavoro e amplia diritti e tutele”.

 

“Dopo l’approvazione degli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act per noi scatta la fase 2, con l’implementazione delle norme”. A dirlo in conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine del Cdm sugli ultimi decreti legislativi attuativi del Jobs act.

 

“Abbiamo previsto una strumentazione di verifica delle politiche contenute nei decreti legislativi. Per ogni ambito abbiamo un comitato di monitoraggio; siamo favorevoli alla stabilità normativa, cambiare le norme ogni 6 mesi non aiuta, ma non possiamo nemmeno dire che se c’è una cosa sbagliata non la tocchiamo”.

 

“Con il passo di oggi del Consiglio dei ministri, governo e Parlamento hanno dato prova di saper completare una grande riforma del mondo del lavoro in un tempo record. Ora avanti con le politiche attive, perché l’obiettivo del Jobs Act è quello di ridurre i disoccupati: con le nuove assunzioni e con la ricollocazione di chi ha perso il posto”. Lo dice la senatrice Annamaria Parente, capogruppo del Pd nella Commissione Lavoro.

 

“Assicurando l’assegno di ricollocazione ai percettori di Naspi da almeno 4 mesi – prosegue Parente – finalmente creiamo un circolo virtuoso per chi perde il lavoro, che viene supportato nella ricerca di nuova occupazione. Con il Jobs Act non finanziamo più in modo passivo la disoccupazione, ma la ricerca attiva di lavoro. Adesso dobbiamo realizzare la seconda e fondamentale parte della riforma, quella della costruzione dei servizi all’impiego, per la quale sarà necessaria l’approvazione del nuovo Titolo V della Costituzione, in Senato nelle prossime settimane”.

 

“Lo stop alle dimissioni in bianco è un segnale straordinario che il governo dà a tutti i lavoratori. D’ora in poi, grazie all’abolizione di una formula tristemente nota soprattutto alle donne, aggiungiamo una nuova e concreta tutela nei meccanismi economici del nostro Paese. Ulteriore dimostrazione, dedicata a scettici e disfattisti, che il Jobs Act migliora il mercato di domanda e offerta e amplia i diritti degli italiani”, aggiunge Marco Di Maio deputato Pd

 

I decreti attuativi del Jobs Act (legge n. 183 del 2014) sono i seguenti::

– riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro;
– razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini ed imprese ed altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità;
– razionalizzazione e semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale;
– riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive;

 

Per approfondire il tema Jobs Act vai al sito L’Italia cambia il lavoro.