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Ad agosto si conferma il trend positivo degli ultimi mesi nel mercato del lavoro con un nuovo aumento della stima degli occupati (+0,2% rispetto a luglio, pari a +36 mila unità) che porta il tasso di occupazione a toccare il 58,2% (+0,1 punti percentuali). Lo comunica l’Istat nelle stime provvisorie di agosto osservando come la crescita congiunturale dell’occupazione interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni ed è interamente dovuta alla componente femminile, mentre per gli uomini, dopo l’incremento dei due mesi precedenti, si registra un calo. L’Istat registra un aumento dei dipendenti a termine, sostanzialmente stabili i permanenti, ancora in lieve calo gli indipendenti.

Nel periodo giugno-agosto l’Istituto registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,5%, +113 mila) che interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. L’aumento interessa i lavoratori dipendenti, quasi esclusivamente a termine, mentre calano gli indipendenti.

 

Su Facebook Matteo Renzi, segretario del Pd commenta i dati Istat sul lavoro:
“Sono usciti oggi i nuovi dati Istat sul lavoro. E i risultati sono chiari: continua a scendere la disoccupazione, continua a crescere il numero dei posti di lavoro.
Sono spariti i gufi anti JobsAct e tutti quelli che in questi anni hanno urlato e protestato scelgono la linea del silenzio. Bene.
A noi non interessa, però, che ci sia data ragione per il passato: a noi interessa che ci venga dato ascolto per il futuro. Perché solo continuando a ridurre le tasse (come abbiamo iniziato a fare con Irap, Ires, Imu, 80euro, Superammortamenti, Sabatini, Patent Box, Pir) l’Italia potrà continuare a far calare la disoccupazione, anche giovanile.
Non dateci ragione per il passato, dateci ascolto per il futuro. E nella prossima legislatura, con il progetto “Tornare a Maastricht” saremo in grado di raddoppiare gli ottimi risultati di questi anni. Siamo quasi a un milione di posti di lavoro dal febbraio 2014 ad oggi (giù 978.000 posti di lavoro!). Ma non ci basta, noi vogliamo di più, l’Italia merita di più. Senza polemiche, senza rabbia, senza insulti, noi siamo quelli che dicono: andiamo avanti. Non dateci ragione, dateci ascolto; e vedrete che i numeri miglioreranno ancora. Passo dopo passo, avanti insieme”.

 

Maurizio Martina, vicesegretario del Pd scrive su Twitter:

“Bene i dati #ISTAT. +978mila posti di lavoro sono realtà. Ora non fermarsi ma fare ancora di più #JobsAct.”

 

“Gli odierni dati Istat con un ulteriore  calo della disoccupazione, anche quella giovanile, e una continua crescita occupazionale sono l’ennesima, ottima, conferma che le riforme del Governo Renzi, a partire dal Jobs act, stanno producendo risultati importanti.

L’andamento dell’indice manifatturiero conferma poi il generale andamento positivo della nostra economia. Si tratta di rafforzare la crescita proseguendo sulla strada delle riforme che i governi del PD hanno assicurato e che si dimostrano gli unici in grado di assicurare anche nei prossimi anni.”

“I dati Istat, con +36mila occupati ad agosto e +375mila sul 2017, confermano che il sistema di incentivi messo in campo in questi anni ha innescato una ripresa del lavoro non più arrestabile. In legge di bilancio sarà prioritario finanziare quelle misure che possono rendere questa tendenza più forte e costruire posti di lavoro stabili, come la decontribuzione sui giovani neoassunti.”
Lo dichiara la Responsabile Lavoro del PD, Chiara Gribaudo, a margine della diffusione dei dati Istat sul lavoro.

“Ci sono due tendenze che mi sento di evidenziare oggi: l’aumento congiunto dell’occupazione sia nella fascia over50 che nella fascia 15-24. Stimolare l’occupazione dei giovani senza lasciare indietro chi deve arrivare alla pensione è un obiettivo di equità sociale che abbiamo domandato alle politiche attive del lavoro, che più degli incentivi all’occupazione occorre valorizzare e sviluppare, come abbiamo fatto a partire dal Jobs Act.”

Prosegue la vice capogruppo Pd: “A questo settore andrà riservata specifica attenzione in legge di bilancio, e in particolare alle risorse umane precarie di cui dispone, vero patrimonio di competenze che ANPAL e i nostri centri per l’impiego non possono permettersi di disperdere” conclude.

 

Ernesto Carbone, responsabile Pd per lo Sviluppo afferma:

“Gli odierni dati Istat con un ulteriore  calo della disoccupazione, anche quella giovanile, e una continua crescita occupazionale sono l’ennesima, ottima, conferma che le riforme del Governo Renzi, a partire dal Jobs act, stanno producendo risultati importanti. L’andamento dell’indice manifatturiero conferma poi il generale andamento positivo della nostra economia. Si tratta di rafforzare la crescita proseguendo sulla strada delle riforme che i governi del PD hanno assicurato e che si dimostrano gli unici in grado di assicurare anche nei prossimi anni.”