Foto di Imagoeconomica
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“Il nostro primo obiettivo era quello di evitare aumenti dell’Iva e l’introduzione di nuove tasse, gabelle, accise, obiettivo che abbiamo raggiunto, impegno che è stato mantenuto”. Così il premier, Paolo Gentiloni, durante la conferenza stampa al termine del Cdm che ha dato il via libera alla manovra sulla Legge di Bilancio 2018.

 

“Sarà un bilancio utile per sostenere il percorso della crescita – ha continuato Gentiloni – e proseguire nel percorso di stabilizzazione finanziaria del nostro Paese. Credo sia evidente che le riforme avviate dal governo Renzi e che noi abbiamo proseguito e soprattutto l’impegno di lavoratori, imprese, famiglie, hanno contribuito, con il contesto internazionale favorevole, a una situazione molto più positiva”.

 

“Mesi fa si parlava in rapporto a questa sessione di bilancio di lacrime e sangue, di una situazione che non si sapeva come sarebbe stato possibile affrontare, abbiamo io credo invece una Manovra snella, utile per la nostra economia” ha dichiarato Gentiloni.

 

“Il secondo obiettivo resta quello di promuovere il lavoro. Questa legge di bilancio contribuisce in modo significativo in particolare con misure rivolte ai giovani, che insieme al Mezzogiorno hanno sofferto in modo più evidente”.

 

“Il terzo obiettivo della manovra è stato quello di incoraggiare il mondo delle imprese, la loro capacità competitiva, l’innovazione tecnologica”.

 

“Quarto obiettivo” della legge di bilancio “era mantenere l’impegno preso per il rinnovo, finalmente dopo quasi dieci anni, dei contratti del pubblico impiego. Un risultato che certamente è importante ed è una risposta alle richieste avanzate da tanti anni delle organizzazioni sindacali”.

 

“Il quinto obiettivo” della manovra era quello di affrontare “alcuni aspetti più critici sul piano sociale: rafforzare le misure sulla povertà, intervenire con il decreto sulle crisi aziendali, rilanciare progetti di riqualificazione delle periferie, introdurre misure per la famiglia e ulteriori configurazioni di anticipi pensionistici”.

 

“Credo che questa manovra sia una tappa molto importante nella strada che l’Italia sta facendo e confido che questa decisione troverà il sostegno convinto del Parlamento, della maggioranza e in generale il senso di responsabilità del Parlamento”. Ha concluso Paolo Gentiloni.

 

“Con la manovra c’è un punto di svolta nell’economia italiana che mette risorse e indirizzi che rafforzano questa direzione. Le risorse sono limitate ma siccome noi riteniamo che siano ben indirizzate avranno un’efficacia maggiore che rafforzerà la crescita”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan durante la conferenza stampa.

 

“C’è la convinzione che l’Italia sia uscita da una fase di crisi e recessione molto importante, la più seria dal dopoguerra ed entri in una fase nuova in cui serve il sostegno alla produttività con investimenti pubblici accresciuti nel medio termine con i fondi di investimento infrastrutturali, un aumento degli spazi di investimento dei Comuni, ma anche molte misure di sostegno alle imprese private, con superammortamento, iperammortamento e fondo di garanzia”.

 

Per “aggredire lo zoccolo duro della disoccupazione dei giovani” con la Manovra arriva “una decontribuzione importante, che in una prima fase” riguarderà “i giovani fino a 34 anni”.

 

La legge di bilancio 2018 porta con sé l’assunzione “di oltre 1.500 ricercatori Università” e dà “un segnale molto chiaro: dopo molti anni si torna a dare linfa vitale all’Università, il Paese può e deve investire in capitale umano”.

 

“Ribadisco che questa manovra prosegue nel solco della linea seguita begli anni precedenti. La manovra permette il rafforzamento della crescita grazie anche alla progressiva riduzione delle imposte degli anni passati e delle riforme. La crescita è robusta come il consolidamento della finanza pubblica, il deficit scende, cosi’ anche l’indebitamento come certificato dall’Istat e prevediamo che continui a scendere e continuerà a scendere”. Così ha concluso il ministro dell’Economia.