Anziani, Senior

“Il governo ha appena tagliato le Pensioni a 6 milioni di persone. Stiamo parlando di Pensioni a partire da 1500 euro lordi al mese. Salvini e Di Maio, vergognatevi!”. Lo ha scritto su twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

Per Francesca Puglisi, candidata Pd alle Europee nella circoscrizione Nord-est, “siamo di fronte alla solita messa in scena, a beneficio o a maleficio degli elettori”. “Avevano promesso il bengodi ai pensionati, il tutto si e’ ridotto, lo dicono i dati Inps, di assegni vhe raggiungo al massimo i 70 euro per pochissime persone. E e allo stesso tempo hanno tagliato 3 miliardi e mezzo di euro ai pensionati, bloccando le rivalutazioni che aveva fatto il governo Gentiloni. Su questo per altro migliaia di anziani ancora non sanno che all’indomani del 26 Maggio arriverà’ la richiesta di restituire i primi 4 mesi di rivalutazione percepita dalle pensioni medio basse. Tutto questo e’ il governo del disfare: tagliare nelle tasche a quelle persone che avevano illuso con le loro promesse non mantenute”.

 

“Lega e Cinque Stelle tagliano le #pensioni da 1500 euro lordi al mese e preparano la tassa piatta per i milionari. Forti coi deboli e deboli con i forti. Prima se ne vanno e meglio è”. Così Maurizio Martina.

 

 

“Questi signori che dicono di aver sconfitto la povertà hanno tagliato la pensione media dopo 43 anni di lavoro da 1.632 euro a 1.552 euro a gente che ora si trova questo bel premio. Non erano loro che avrebbero tagliato gli stipendi dei parlamentari? Le Pensioni d’oro? Li hanno tolti invece alla povera gente. Questi cafoni, delinquenti, ignoranti non hanno un minimo di vergogna”. Così Gianni Farina, candidato del Pd nel collegio nord-ovest, interviene sul taglio da giugno delle Pensioni superiori a 1500 euro. “Il governo – dichiara Farina – usa i pensionati italiani come un bancomat. E’ una decisione insopportabile perché, ancora una volta, si mettono le mani nelle tasche di chi ha lavorato duramente per una vita facendogli pagare il conto di manovre scellerate che calpestano la dignità dei pensionati”. Sottolinea ancora l’esponente dem “nulla e’ stato previsto, inoltre, sul fronte delle tasse che i pensionati pagano in misura maggiore rispetto ai lavoratori dipendenti e tanto meno sulla sanità, sull’assistenza e sulla non autosufficienza, temi di straordinaria rilevanza per la vita delle persone anziane e delle loro famiglie che – conclude Gianni Farina – necessiterebbero di interventi e risorse”.