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Il nostro patrimonio industriale rischia di sgretolarsi: il governo abbozza e offre alibi per disinvestire

“Un patrimonio industriale del Paese rischia di sgretolarsi pezzo dopo pezzo. E il Governo, ogni che si trova di fronte alle scelte di una multinazionale, dopo aver fatto la voce grossa, abbozza o peggio offre alibi alle proprietà per disinvestire in Italia. L’ho detto e lo ripeto, è un “bollettino di guerra” che avrebbe bisogno di una politica di sviluppo ma anche di armi e contromisure per la tutela dei marchi italiani, degli insediamenti produttivi e del lavoro.

 

I tavoli di crisi al Ministero non sono presidiati: Il Pd è al fianco dei lavoratori

Solo che i tavoli di crisi al Ministero non sono presidiati, stamattina è stato il turno della Pernigotti di Novi Ligure: la trattativa per la cessione del ramo gelateria è saltata, la proprietà turca acquisito il marchio non si è occupata della reindustrializzazione, i lavoratori hanno lanciato un drammatico appello. Il Partito democratico è al loro fianco.

Pronti a discutere con tutti una nuova legge sulle crisi industriali sul modello della francese

Non solo chiediamo a Di Maio di essere presente il 17 luglio al tavolo al Mise per offrire un futuro certo ai lavoratori della Pernigotti e di lavorare seriamente per individuare imprenditori interessati al rilancio della produzione di una grande eccellenza italiana e cedendo loro la proprietà. Siamo anche pronti a discutere, con tutte le forze politiche, anche con il Governo, una nuova legge sulle crisi industriali, che consenta di mettere in campo tutti gli strumenti necessari al rilancio produttivo, e offra protezione contro le delocalizzazioni, la sottrazione dei marchi, le crisi continue. Apriamo una discussione in Europa e lavoriamo a una normativa nazionale sul modello della legge francese.

 

Riaffermiamo il principio costituzionale della responsabilità sociale dell’impresa. Meno social e più responsabilità e lavoro

Dobbiamo riaffermare, anche di fronte alle multinazionali, il principio costituzionale della responsabilità sociale dell’impresa. Per farlo, servirebbero meno tweet e dirette facebook, un po’ di lavoro e un più di responsabilità da parte del Governo.” Lo afferma Giuseppe Provenzano, responsabile Politiche del Lavoro della segreteria nazionale del PD.