Più soldi in busta paga e meno tasse, volevamo questo primo risultato e lo abbiamo raggiunto. Dal prossimo primo luglio, grazie ai 3 miliardi di euro stanziati con la legge di bilancio, gli stipendi di 16 milioni di lavoratori diventano più alti.

 

Come funziona? A chi percepisce oggi 80 euro di bonus, viene viene concesso un aumento di 20 euro al mese in modo da portare il loro beneficio da 960 a 1200 euro annui. Ma non solo: si amplia anche la platea dei beneficiari. Infatti i contribuenti che arrivano fino al tetto di 28 mila euro, compresa la fascia 24.600-26.600 euro che oggi percepisce in maniera decrescente gli 80 euro, potranno usufruire di questo nuovo bonus.

 

Per quanto riguarda i lavoratori nella fascia da 28 a 35 mila euro di reddito, potranno beneficiare di un importo che va da 1200 € a 960 €. Situazione diversa invece per chi ha un reddito compreso tra 35mila e 40mila euro: i primi avranno diritto ad un contributo di 960 euro l’anno, quota che andrà a scalare, fino ad azzerarsi, per chi guadagna più di 40mila euro.

 

È un primo passo concreto, non scontato, per aiutare chi lavora. Mentre altri avevano pensato di tagliare le tasse favorendo solo i redditi più alti, noi abbiamo deciso di partire da chi ogni giorno contribuisce, con il suo lavoro, alla tenuta economica e sociale del nostro Paese. Un’Italia più giusta, più verde e più competitiva passa anche da qui.

 

Per il segretario del PD Nicola Zingaretti è “fondamentale puntare su crescita e riduzione delle disuguaglianze, le due anime devono andare insieme. Con questo decreto fiscale collegato alla nuova legge di Bilancio 2020 – ha commentato – è successa una cosa enorme: si sono tagliate le tasse su 16 milioni di stipendi degli italiani che avranno più soldi in busta paga, si parla di 100 euro in più al mese. Questo è un elemento di grande giustizia sociale e di inversione di tendenza”.