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“Le notizie che arrivano da UniCredit sono inaccettabili e quelle che vengono da tante crisi industriali segnano quali sono le vere priorità italiane, alle quali guardare anche come maggioranza di governo”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a margine dell’inaugurazione di Piu’ libri piu’ liberi rispondendo a una domanda sugli esuberi di Unicredit.

“Scommettiamo molto di più su questa manovra economica che inizia ad affrontare i problemi e restringiamo lo spazio delle polemiche che non serve a niente. Noi esistiamo e questo governo e questa maggioranza si è costituita per costruire speranze e non polemiche” ha sottolineato Zingaretti.

 

Chiediamo senza indugi che venga fatta chiarezza sui reali obiettivi di UniCredit. Per il Partito Democratico è prioritario sapere quale è il vero piano che l’Ad Mustier ha in mente. La vera domanda è solo una: quale è lo scopo di tale operazione? E’ già inaccettabile l’idea di un piano con un tale costo sociale.

Ma se questo piano di tagli fosse propedeutico ad una delocalizzazione degli asset strategici di una banca italiana fuori dai confini nazionale – orientata semplicemente ad una maggiore creazione di valore per gli azionisti – sarebbe intollerabile.

Ricordiamo, se fosse necessario in un momento così delicato, che tra le funzioni principali degli istituti bancari vi è anche quella di dare sostegno alle imprese e alle famiglie, compatibilmente con i legittimi utili degli investitori.

Al momento non ravvediamo, inoltre, alcuna “responsabilità sociale”, ma solo il taglio di dipendenti e di filiali”. Così  Pietro Bussolati della segreteria nazionale del Partito Democratico.