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“La politica generale del governo cerca di mettere l’accento sull’inclusione sociale, lo abbiamo fatto anche a livello europeo per lo strumento del reddito di inclusione, una proposta uscita dal G7. Ne ho parlato con Macron, perchè il tema delle fasce deboli e dell’inclusione sociale deve diventare centrale per l’Europa”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm che ha approvato il decreto di contrasto alla povertà.

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Con il via libera da parte del Consiglio dei Ministri del decreto attuativo del ddl povertà si compie un passo decisivo per rendere operativo il Reddito d’inclusione (Rei), la prima misura nazionale di lotta alla povertà adottata nel nostro Paese.

Ecco cosa prevede. Lotta alla povertà, la legge delega.

 

Video della conferenza stampa

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“Le risorse a disposizione per il Reddito di inclusione sono pari a circa due miliardi di euro l’anno nei prossimi anni”, ha annunciato anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine del Cdm .”Il beneficio va da un minimo di 190 euro a un massimo di 485″, spiega Poletti, sottolineando la doppia soglia di accesso: 6 mila euro di reddito Isee e 3 mila euro di reddito equivalente.

 

“Una misura importante a sostegno delle famiglie più in difficoltà. Un contributo che arriva grazie allo stanziamento dal Fondo per la lotta alla povertà e ulteriori risorse per favorire l’inclusione attiva verso il lavoro, per un totale di circa 2 miliardi l’anno”. E’ quanto scrive su Facebook il capogruppo PD alla Camera, Ettore Rosato, commentando l’approvazione da parte del cdm del decreto sul contrasto alla povertà.

“Una risposta – conclude l’esponente democratico – a chi, a causa della crisi, è rimasto indietro. E’ un incoraggiamento a ripartire”.

 

“I decreti attuativi del Rei, il reddito di inclusione, fanno sì che il nostro Paese non sia più l’unico in Europa a non avere uno strumento di contrasto alla povertà. I nostri sono fatti, da M5S solo chiacchiere”,  afferma il deputato del PD Edoardo Patriarca. “Abbiamo raggiunto un grosso risultato, ed è merito di questo governo e di questa maggioranza- continua Patriarca- Non solo diamo reddito ma prendiamo in carico, è una svolta rispetto al passato e non e’ assistenzialismo”.