Foto - Imagoeconomica

“La nostra idea è chiara: progetti strategici e a lungo termine, nei territori e in grado di cambiarne in positivo il presente e il prossimo futuro. L’Emilia Romagna ha previsto da tempo due assi fondamentali: la transizione ecologica e quella digitale, sono gli stessi indicati dal Governo, nei qual ci ritroviamo al cento per cento”, così Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna in un’intervista per MF Quotidiano.

Data Center del Centro Meteo Europeo

“Abbiamo appena inaugurato il Data Center del Centro Meteo Europeo al Tecnopolo di Bologna, dove sta nascendo una cittadella della scienza nella quale troveranno sede i più importanti istituti scientifici e della ricerca nazionali. Qui verrà installato il supercomputer europeo Leonardo: complessivamente, un hub internazionale dei Big data nel quale si concentrerà oltre l’80% della capacità di calcolo del nostro Paese e oltre il 20% di quella europea. E un’infrastruttura eccezionale che mettiamo a disposizione dell’Italia”.

Sanità

“Nel Pnrr del Governo viene preso a modello il potenziamento delle Case di Prossimità, che altro non sono che le Case della Salute dell’Emilia-Romagna. In questi anni ne abbiamo attivate 120 e ne realizzeremo molte altre. Sull’ occupazione di qualità e formazione, il Governo cita esplicitamente gli Its emiliano-romagnoli, tutti segnali che ci confortano e ci dicono che siamo sulla strada giusta”.

Fondi Pnrr

“Stiamo istituendo una cabina di regia inter-assessorile, che coinvolga anche la società regionale. Tutte le decisioni strategiche vengono condivise all’interno del Patto per il Lavoro e il Clima che qui abbiamo sottoscritto con tutte le parti sociali”.

Ripresa

“Le nostre aziende non si sono mai fermate, anzi. Nella stragrande maggioranza dei casi, hanno dimostrato senso di responsabilità di fronte alla pandemia e confermato investimenti importanti. In queste settimane sto inaugurando molti nuovi stabilimenti. Sento molta fiducia e mi fa molto piacere. Se non ci fosse stata la pandemia, in Emilia-Romagna nel 2020 saremmo potuti scendere al 4% di disoccupazione, dal 9% del 2015, un dato che secondo gli esperti è fisiologico e rappresenta una situazione di piena occupazione”.

Occupazione

“I segnali che stiamo registrando sono molto positivi: solo nel secondo trimestre del 2021 gli occupati sono cresciuti del 2,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una crescita più intensa tra le donne (+3,7). Entro la fine del 2022, contiamo non solo di recuperare tutti i posti di lavoro persi, ma di crearne molti nuovi in più. Su questo versante proprio la transizione ecologica e quella digitale rappresentano grandi opportunità”.

 

“A Reggio Emilia nascerà la fabbrica della Silk-Faw, una joint venture tra la cinese SilkEv e l’americana Faw per la produzione della prima auto elettrica di lusso. Stiamo parlando di un investimento da oltre 1 miliardo di euro e centinaia di posti di lavoro. Ma anche qui, non parliamo solo di numeri: l’impegno è per una occupazione di qualità, tutela dei diritti, sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Cambiamenti climatici

L’ecosostenibilità e la transizione ecologica sono al centro della nostra azione di governo in questo mandato, tanto che in avvio di legislatura abbiamo aggiornato i contenuti del Patto per il Lavoro del 2015 arrivando a sottoscrivere con le parti sociali il nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima, documento strategico condiviso da oltre 60 sigle rappresentative dell’intera società regionale che traccia il futuro dell’Emilia-Romagna al 2030.

Gli obiettivi del Patto sono chiari: decarbonizzazione prima del 2050, passaggio al 100% di energie rinnovabili entro il 2035, sostegno a una nuova mobilità sostenibile con 1.000 km di nuove piste ciclabili, traffico motorizzato privato ridotto di almeno il 20% entro il 2025, mobilità privata verso «emissioni zero» anche attraverso l’istallazione di 2.500 punti di ricarica elettrica entro il 2025″.